[Blog] Recensione di Engeyum Eppodhum (2011), film di successo in lingua tamil prodotto dalla 20th Century Fox.
15 febbraio 2012
Engeyum Eppodhum - Recensione
[Blog] Recensione di Engeyum Eppodhum (2011), film di successo in lingua tamil prodotto dalla 20th Century Fox.
Dabangg su Rai 4
Una notizia a dir poco inaspettata. Martedì 21 febbraio alle ore 21.10 Rai 4 trasmetterà Dabangg, divertente action movie con il fascinosissimo Salman Khan.
13 febbraio 2012
Bees Saal Baad - Recensione
[Blog] Recensione di Bees Saal Baad (1962), crime story in bianco e nero con Biswajit e Waheeda Rehman.
Argomenti:
A BISWAJIT,
A WAHEEDA REHMAN,
AU CATERINA,
R BIREN NAG,
RECENSIONI
11 febbraio 2012
Annie Zaidi: We are what we sing
Il 9 febbraio 2012 Annie Zaidi ha pubblicato nel suo blog We are what we sing, un articolo in cui analizza l'evoluzione dei testi dei brani delle colonne sonore hindi. Il pezzo include un'intervista concessa da Jaideep Sahni, sceneggiatore e paroliere.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
LS ANNIE ZAIDI,
M HINDI POP,
S JAIDEEP SAHNI,
V INTERVISTE,
V STORIA CINEMA INDIANO
10 febbraio 2012
Lombardia Film Commission punta su Bollywood
Ieri C6 TV ha diffuso un'intervista video concessa da Alberto Contri, direttore di Lombardia Film Commission, le cui dichiarazioni delizieranno tutti i fan lombardi di cinema indiano. Nel commento si legge: 'Per far fronte alla crisi che sicuramente colpirà anche il cinema italiano nel 2012 la Film Commission lombarda sfodera l'asso nella manica e punta su Bollywood. Attirare le produzioni indiane vorrebbe dire generare non solo guadagni immediati durante le riprese ma anche un flusso di turismo conseguente per i milioni di indiani appassionati di cinema che verrebbero a visitare le location dei loro film più amati'.
(Posso proporre il mio appartamento milanese come location per Don 3?)
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F C6 TV,
INIT MEDIA,
INIT VIDEO,
V CINETURISMO,
V INTERVISTE VIDEO
9 febbraio 2012
Shruti Haasan: Southscope febbraio 2012
Shruti Haasan è la cover girl del numero di Southscope di febbraio. L'attrice è impegnata sia nella cinematografia telegu che in quella tamil, ed è la protagonista femminile di 3, film in distribuzione il prossimo aprile ma già famosissimo grazie all'isteria collettiva sollevata dal brano "Why this Kolaveri Di", incluso nella colonna sonora.
5 febbraio 2012
Khalnayak - Recensione
[Blog] Recensione di Khalnayak, film d'intrattenimento di Subash Ghai con Sanjay Dutt, Madhuri Dixit e Jackie Shroff.
Lady Gaga: GQ India dicembre 2011
È disponibile in questi giorni nelle edicole italiane il numero di dicembre 2011 di GQ India, la cui copertina è dedicata a Lady Gaga.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F GQ INDIA,
M INTERNAZIONALE,
V COPERTINE 2010-2014
La Regione Puglia vola in India per 'vendere' altri film a Bollywood
Ieri il Corriere del Mezzogiorno ha pubblicato l'articolo La Regione Puglia vola in India per 'vendere' altri film a Bollywood, di Marzia Campagna. Di seguito un estratto: 'Dopo il successo del lungometraggio «Housefull» di Sajid Khan, finanziato da Apulia Film Commission e girato tra Vieste e Mattinata, a Baia delle Zagare, la Regione Puglia ha deciso di puntare ancora sul cineturismo indiano, un mercato ricco e in forte ascesa, per proporre l’intera provincia di Foggia sui mercati delle produzioni cinematografiche internazionali. Lo farà mandando due suoi rappresentanti in avanscoperta nella nazione di Gandhi: per «vendere» al meglio il prodotto Capitanata. «Presto un rappresentante di Puglia Promozione e uno dell’Apulia Film Commission partiranno alla volta dell’India», ha annunciato ieri l’assessora regionale al Turismo Silvia Godelli nel corso di un incontro sul sistema turistico di Capitanata organizzato a Foggia dalla Camera di Commercio. «Si tratta di una grande opportunità per la nostra Capitanata - ha affermato Eliseo Zanasi, presidente dell’ente camerale foggiano - e sono certo che questa operazione porterà grandi risultati e soprattutto molti turisti indiani sul nostro territorio. Certo, meglio se con un aeroporto a Foggia che funzioni». Ancora non definiti nel dettaglio tempi e modalità della missione in India dei funzionari regionali, confermata anche da Silvio Maselli, presidente dell’Apulia Film Commission, fondazione che in quattro anni e mezzo di attività ha contribuito non poco alla visibilità della Puglia in Italia e all’estero'.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F CORRIERE DEL MEZZOGIORNO,
INIT MEDIA,
V CINETURISMO
Kolkata Book Fair 2012
Chiude oggi la 36esima edizione della Kolkata Book Fair, in corso dal 25 gennaio 2012. L'Italia è il Paese ospite. Fra i partecipanti, segnalo Alessandro Baricco e Dacia Maraini.
Il 26 gennaio il Corriere della Sera ha pubblicato l'articolo Lo spaesamento professionalmente necessario di Beppe Severgnini:
'Ci sono differenze sostanziali tra la Kolkata Book Fair e la Buchmesse di Francoforte. Se a due ore dall’inaugurazione gli artigiani tedeschi stessero ancora ritagliando i pannelli d’entrata con la sega a mano (due a due, sorridendo), gli organizzatori non la prenderebbero bene. Qui a Calcutta, invece, s’affrontano le cose con filosofia. Comprese la falegnameria, la letteratura e l’Italia, ospite d’onore di quest’edizione della fiera del libro. Venuto per l’inaugurazione, mi trovo a parlare tra Sandokan (Kabir Bedi) e la primo ministro del Bengala, Mamata Banerjee, un formidabile donnino che è riuscito a sloggiare i comunisti dal Bengala dopo decenni. Penso di sognare, tra odori di traffico e jetlag, ma non mi dispiace. Chi scrive deve lasciarsi spiazzare. L’esperienza porta tranquillità, ma uccide la fantasia (non solo nella scrittura). Non so cosa c’è dentro il mio libro in bengali - il traduttore, serafico, spiega che “ha un po’ riassunto” - ma so una cosa, e mi piace. Mi trovo in un Paese che pensa verticale: le cose vanno meglio di ieri e peggio di domani. Noi europei ormai pensiamo orizzontale: meglio o peggio del vicino di casa, del collega, del concittadino, dell’altra regione o dell’altro Paese? Non solo: sempre più spesso, rifiutiamo di lasciarci spiazzare. Se accade, lo sentiamo come una costrizione o ci spaventiamo. Evitiamo l’inatteso. Qui a Calcutta - dove due secoli di presenza britannica sono passati come acqua sui vetri - lo spaesamento non bisogna cercarlo: arriva da solo, con risvolti inattesi. Mi hanno aiutato nella presentazione Carlo Pizzati (“Tecnosciamani”) e una giovane scrittrice indiana, Tishani Doshi, autrice di un sorprendente libro di poesie, “Elsewhere” (altrove). Ieri ha letto “The Adulterous Citizen”, il cittadino adultero, che si apre con una citazione di Suketu Mehta (“Maximum City”): “Sono un residente adultero; quando sono in una città, sogno l’altra. Sono in esilio: cittadino del paese del desiderio”. Per Tishani è il riassunto della sua storia insolita, e la sua storia insolita è ciò che ne ha fatto una donna, una scrittrice e una viaggiatrice: un papà indiano di Madras e una mamma gallese, una vita e un aspetto sospesi in due continenti tra cui non può e non deve scegliere. La storia è raccontata in “The Pleasure Seekers” (i cercatori di piacere), ben tradotto da Gioia Guerzoni, ma ribattezzato purtroppo “Il piacere non può aspettare” (un titolo per cui Feltrinelli dovrà render conto nel giorno del giudizio universale degli editori). “Essere nel mezzo è un grande privilegio”, ha spiegato Tishani dal palco, consapevole d’aver aggiunto l’Italia alla lista delle sue fruttuose complicazioni. E ha concluso: “Uno scrittore è comunque un outsider”. Certo, signorina T.. Il problema è che molti scrittori e giornalisti vogliono essere proprio il contrario. Insider in cerca di sicurezza, che nel nostro mestiere prende molte forme, non tutte salutari'.
Anche Valerio Massimo Manfredi ha partecipato ai lavori. Il primo febbraio Hindustan Times ha pubblicato alcune sue dichiarazioni, Aishwarya acted as if film was for kids:
'The Taj Mahal, actress Aishwarya Rai and Alexander the Great bind famous Italian archaeologist-historian, television presenter and novelist Valerio Massimo Manfredi to India - a country whose heritage he finds iconic. Manfredi is the author of “The Last Legion”, a 2007 Hollywood production starring Colin Firth, Aishwarya and Ben Kingsley. "My character of the leading lady (played by Aishwarya) was totally different. She was from a village but Aishwarya was totally different. She was the lover of the protagonist... but she acted as if the film was for kids," Manfredi told IANS here. The film tells the story of emperor Romulus Augustus' journey to Britain in search of loyal legionaires to take on the "barbarian" invaders. The writer ended up befriending Firth, could not get around to meeting Ben Kingsley and was struck by Aishwarya's eyes. "She has such strong expressive and beautiful eyes. Some little expression of love would have made the film more different. The editing was so much like a video game, so many passages were missing... I am not criticising," Manfredi said. Memories of "The Last Legion" make Manfredi introspective. "I have noticed that everybody who has not read the book liked the film and those who read the book did not like the movie. This is very usual because they are two different kinds of expression. While the book uses words, cinema uses images," Manfredi said. When a novel of "almost 500 pages has to be squeezed into a 90-page screenplay and then reduced to 50 on the computer screen, it becomes 1/10th of the original work", Manfredi said.
The writer was in India to launch the Indian editions of his Alexander trilogy, a series for which he is known the world over. The books, "Child of a Dream", "The Sands of Ammon" and "The Ends of the Earth" (Pan Macmillan) are historical interpretations of the conquerers' life painted on a canvas of facts and fiction. The trilogy has been translated in 34 languages in 55 countries. Manfredi was also deeply moved by the Taj. "I was here three years ago to shoot my programme for Italian television. It was a cultural programme about the Mughal empire. I loved the Taj Mahal. It was a masterpiece - very classic and very beautiful. The green gardens and the mausoleum are so imposing. It reminds me of the Renaissance...," Manfredi told IANS. "It is an image that is almost an icon of India," he said. He is the author of nearly 20 historical novels, several essays on history and archaeology and two screenplays, “The Inquiry” and “The Memoirs of the Hadrian”. Another of his novels, “Tower of the First Born”, has also been made into a movie. “You must be prepared for a lot of cuts. Some are painful cuts but in the end it is a fanstastic experience. In my imagination, I had cast the characters in a different way... when you meet the people you realise they have their own flesh, expression and their body,” Manfredi said. But it is Alexander that lights up Manfredi's face. “He was the great because he was thinking great. Alexander went over the logic of the conqueror and the vanquished,” Manfredi said. Manfredi relies on his American wife to translate his books. “I am in the seventh chapter of by new book. It is an epic set in the 1900s,” the writer said. Manfredi is also working on a big project about India which “he will announce in a few months”. The writer is famous for his “route to the Trophy of the 10,000”, a historical site associated with the march of an ancient Greek army of mercenaries near the Black Sea off Turkish coast. Manfredi had retraced the journey with a British archaeologist'.
Aggiornamento del 21 marzo 2022: il Corriere della Sera pubblicò il reportage di Dacia Maraini il 15 febbraio 2012 (clicca qui).
(Nella fotografia: Kabir Bedi e Beppe Severgnini - Kolkata, 2012)
Argomenti:
A AISHWARYA RAI,
A KABIR BEDI,
AU CINEMA HINDI,
CINE INTERNAZIONALE,
F CORRIERE DELLA SERA,
F HINDUSTAN TIMES,
INIT MEDIA,
INIT SCRITTORI ITALIANI,
LS TISHANI DOSHI,
V ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI,
V EVENTI
Viaggi di nozze: gli sposi indiani privilegiano l'Italia
Il 3 febbraio 2012 l'ENIT ha pubblicato nel suo sito il comunicato stampa Viaggi di nozze: gli sposi indiani privilegiano l'Italia, nel quale si legge: 'Gli sposi indiani privilegiano l’Italia rispetto ad altre destinazioni per trascorrervi la loro luna di miele. Il nostro Paese, infatti, si è aggiudicato il Premio India’s Best Awards 2012 nella categoria Best Honeymoon Destination (World), indetto dalla rivista Travel+Leisure India & South Asia. La cerimonia per l’assegnazione del riconoscimento si svolgerà a New Delhi il 17 febbraio prossimo, alla presenza del Ministro per il turismo, Sri Subodh Kant Sahai, del Direttore Responsabile di Travel+Leisure, Nancy Novogrod, del Direttore Generale dell’ENIT, Paolo Rubini, di membri illustri dell’American Express Publishing, di autorità governative, di rappresentanti della hospitality fraternity, dell’industria cinematografica di Bollywood, della moda e di giornalisti indiani e stranieri. (...) La classifica per le migliori destinazioni è stata realizzata raccogliendo i risultati dei pareri espressi dai lettori della rivista attraverso le risposte arrivate via posta e on-line. (...) “Questo successo dell’Italia ci conforta nel lavoro che stiamo portando avanti da tempo, attraverso il nostro Ufficio di Mumbai, in questo mercato così promettente - commenta il Direttore Generale dell’ENIT, Paolo Rubini - che ha contribuito a posizionare il nostro Paese fra quelli più visitati nell’area europea da parte dei turisti indiani, come attestano gli ultimi dati della Banca d’Italia che nel periodo di gennaio-ottobre 2011 registrano un incremento della spesa del 20% rispetto allo stesso periodo del 2011, pari a 245 milioni di euro. I punti di forza dell’ospitalità italiana sono legati al grande fascino del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, all’enogastronomia, al fitto calendario di eventi e di appuntamenti (iniziative culturali, festival, manifestazioni), a quello che viene definito lo stile di vita italiano, ma anche a specifici pacchetti turistici d’offerta all inclusive capaci di corrispondere in maniera ottimale alle aspettative dei vari target di domanda dei mercati di provenienza”.'
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F TRAVEL+LEISURE INDIA,
INIT VARIE
4 febbraio 2012
Shah Rukh Khan: spot ONN
Shah Rukh Khan ha deciso di deliziare le sue numerosissime fan offrendosi in un avatar piuttosto sexy: ammiratelo sul set dello spot commissionato da ONN. Video Business of Cinema.
Argomenti:
A SHAH RUKH KHAN,
AU CINEMA HINDI,
F BUSINESS OF CINEMA,
V PUBBLICITÀ,
V VIDEO
Raj Kapoor: retrospettiva a Londra
Il British Film Institute ha organizzato un'interessante retrospettiva dedicata al leggendario attore e regista Raj Kapoor. Dal 4 al 29 febbraio 2012 verranno proiettati a Londra numerosi titoli della filmografia di Raj Kapoor.
Arnold Schwarzenegger in India
3 febbraio 2012
Kareena Kapoor e Imran Khan: Filmfare 15 febbraio 2012
Kajol e Aishwarya Rai sono in congedo temporaneo per maternità. Di conseguenza le due coppie cinematografiche più amate di Bollywood si riducono agli spaiati cavalieri: Shah Rukh Khan e Hrithik Roshan. Ma a Mumbai non ci si perde d'animo, e da diverso tempo si stanno sperimentando nuove combinazioni, nella speranza di azzeccare quella davvero magica in grado di incantare il pubblico, imbavagliare la critica e assicurare lauti guadagni. Per San Valentino ci provano Kareena Kapoor e Imran Khan. Il 10 febbraio 2012 verrà distribuito Ek Main Aur Ekk Tu. Il numero di Filmfare del 15 febbraio 2012 presenta l'inedita coppia in copertina.
Argomenti:
A IMRAN KHAN,
A KAREENA KAPOOR,
AU CINEMA HINDI,
F FILMFARE,
R SHAKUN BATRA,
V COPERTINE 2010-2014
Priyanka Chopra: CineBlitz febbraio 2012
Priyanka Chopra ha più di una ragione per celebrare. In cinque settimane sono state distribuite due pellicole di grande successo che la vedono protagonista, Don 2 e Agneepath. Priyanka, grazie alla sua interpretazione offerta in 7 Khoon Maaf, ha recentemente conquistato le statuette per la migliore attrice in un ruolo negativo agli Star Screen Award, e per la migliore attrice protagonista per la critica ai Filmfare Award. L'11 febbraio 2012 Priyanka sarà al Berlin International Film Festival per la proiezione dell'edizione tedesca di Don 2 (clicca qui). Quanto al gossip, pare che anche il coniugatissimo Shah Rukh Khan non sia immune al fascino di Priyanka. CineBlitz dedica alla splendida diva la copertina del numero di febbraio 2012.
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A PRIYANKA CHOPRA,
AU CINEMA HINDI,
F CINEBLITZ,
V COPERTINE 2010-2014
Riteish e Genelia: immagini del matrimonio
Bollywood Hungama pubblica un primo photo album delle nozze di Riteish Deshmukh e Genelia D'Souza. Auguri alla bellissima coppia!!
E' morto Raj Kanwar
Il regista Raj Kanwar, celebre per aver lanciato un debuttante Shahrukh Khan nella sua prima avventura cinematografica (Deewana), si è spento oggi a Singapore. Mentre piovono su twitter i messaggi di cordoglio, Shahrukh saluta Kanwar con "Aasi Deewangi... Miss u Sir".
Riteish e Genelia si sposano
Dopo tanti falsi allarmi circolanti in rete da oltre un anno, finalmente ci siamo: Riteish Deshmukh e Genelia D'Souza stanno per convolare a nozze. Le celebrazioni sono iniziate quattro giorni fa ed hanno coinvolto decine di vip, dell'industria cinematografica hindi e telegu (della quale Genelia è una delle attrici di punta). Qui uno dei primi scatti che ritraggono la sposa pubblicato dal sito Pinkvilla.
2 febbraio 2012
Lady Gaga: Elle India febbraio 2012
Lo scorso ottobre Lady Gaga era a Delhi per motivi professionali. La copertina del numero di febbraio 2012 dell'edizione indiana di Elle è dedicata alla star italoamericana.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F ELLE INDIA,
M INTERNAZIONALE,
V COPERTINE 2010-2014
1 febbraio 2012
Film telugu 2011 consigliati da Caterina
[Blog] Selezione di film in lingua telegu distribuiti nel 2011.
31 gennaio 2012
Shah Rukh Khan: Atelier febbraio 2012
Ieri Shah Rukh Khan ha monopolizzato il gossip indiano grazie (?) al famigerato #slapgate: il Re ha schiaffeggiato pubblicamente Shirish Kunder, marito di Farah Khan, amica di Shah Rukh di vecchia data. Il popolo di Twitter si è prodotto in un fiume di commenti davvero salaci. Oggi pare che la crisi sia rientrata e che i due si siano riappacificati. Peccato perché mi stavo divertendo un mondo. Comunque: eccovi SRK - in atteggiamento più nobile - offrirsi in tutta la sua magnificenza sulla copertina del numero di febbraio 2012 di Atelier.
29 gennaio 2012
Valley of Saints al Sundance Film Festival 2012
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
CINE KASHMIRI,
FEST 2012,
FEST SUNDANCE,
R MUSA SYEED
Anjolie Ela Menon all'India Art Fair 2012
In occasione della quarta edizione dell'India Art Fair, in corso a Delhi dal 26 al 29 gennaio 2012, oggi Hindustan Times pubblica un'intervista concessa dall'artista Anjolie Ela Menon a Subuhi Parvez. Di seguito un estratto:
'What is the theme of your collection here? And what made you choose that?
I have been doing a whole theme called The Divine Mothers. So, I have like... Mary and Jesus, Maya and Buddha, Yashodha and Krishna etc. So, I am working on that series now. I have liked the idea of mother and child and I've often done it. But I thought I'd contextualize it this way and it'd be something different. One never knows which way one is going to move between one set of work and the other. So, this is one of that series.
I am really curious to know what goes through your mind while selecting a theme.
I don't even know what goes in my mind (she laughs). You sort of wait for an inspiration and then you start on a work then you add something to it and then in the middle of the night you might get a new idea. So it's all a mix of various things. Things that are residual in your own mind and consciousness, things that you see of the theme... may be the woman looks like somebody you are seeing very near you or the child might look like somebody you know. But the whole thing comes together in your own consciousness and subconscious.
Can you tell us something about the Mary and Jesus painting?
I have done a series before; well I think that's also true that one series also leads to another and there's no quantum jump... there's no big break from one series to the next. So I've been doing a series called the Goat People. That is because I live in Nizamuddin Basti [quartiere di Delhi] and these goats wander in and out of my studio, they eat the drawing sometimes (she laughs)... they love eating paper. So this is an extension of the goat series because in the Christian mythology, you always heard that Jesus was born in a crib... in a stable, I am not saying that it's literal but the goats continue to be in the paintings. And it is the difference in the myth being so rooted in ordinary reality like the goats, the chairs and the windows. And the angel's wing actually signifies divinity. So it's a combination of the divine and the temporal. (...)
How much emphasis is given to feminism in the field of art?
Why should it be, I mean there is didactic art, a lot people especially the youngsters... they are full of messages, full of protests. Personally, I have never done an art of protest because I don't feel... It's not that I don't have the very strong views on politics, feminism to whatever it is but I don't think that so far in India, art has been the best medium for protest. Television is obviously the best medium because it reaches those who need to be addressed. Unfortunately with much protest, we are only protesting to each other... to the believers. if there's protest you need to reach to the non-believers. And art doesn't address itself to the non-believers'.
(Nella fotografia: Anjolie Ela Menon presenta il suo dipinto Mary and Jesus all'India Art Fair 2012).
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F HINDUSTAN TIMES,
V ARTE,
V EVENTI,
V INTERVISTE
Aamir Khan in Network East Late
[Archivio] Vi segnalo i video - prima e seconda parte - della partecipazione di Aamir Khan, nel 2001, al programma britannico Network East Late condotto da Russell Peters, comico canadese di origine indiana. Il filmato include anche un'esibizione (purtroppo non integrale) dal vivo della talentuosissima Susheela Raman, cantante britannica di origine indiana.
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A AAMIR KHAN,
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M WORLD MUSIC,
MCA SUSHEELA RAMAN,
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V INTERVISTE VIDEO,
V TELEVISIONE
Film malayalam 2011 consigliati da Caterina
[Blog] Classifica personale dei migliori film malayalam distribuiti nel 2011.
28 gennaio 2012
S.L. Bhyrappa: Parva - Recensione di Aravind Adiga
Hindustan Times inaugura una nuova rubrica nella sezione letteraria: alcuni noti autori indiani in lingua inglese recensiranno un'opera (altrui) redatta nella loro lingua madre. Si parte con Aravind Adiga che presenta Parva (1979) di S.L. Bhyrappa, in lingua kannada, una sorta di rivisitazione in prosa del leggendario Mahābhārata.
An epic without heroes, Aravind Adiga, 27 gennaio 2012, Hindustan Times:
'Parva (...) is probably the most successful attempt made to tell the story of the Mahābhārata in the form of a novel. It is a book without gods or heroes; anthropology and psychology shape its events. (...) Bhyrappa’s Pandavas are not semi-divine heroes, but middle-aged men slowed by regret for their wasted lives. (...) Six-hundred and nineteen pages (in the Kannada original text) of such vivid detail: paragraphs that run on for pages without a break. Parva is a psychological epic, darkened by Freudian awareness. The novel moves from one interior monologue to another, getting into the minds of men and women paralysed by subconscious needs. (...) Some portraits are tragic; others are the stuff of black comedy. (...) The Pandavas win, but win nothing: their children are dead, their kingdom is ruined. Parva ends in a rhapsodic, nine-page long block of prose. Fires burn in a forest, it rains in the city, a horde of women raped during the war come to the Pandavas to ask who will look after their illegitimate children; the new king does not know how to answer. The world of the Mahābhārata is being destroyed, and if hope for renewal exists, it does so only ambiguously. Bhyrappa is a polarising figure in Karnataka. In recent years, he has been accused of Hindutva sympathies. His pronouncements on Muslim rulers and Christian missionaries have alienated many of his admirers and contributed to his obscurity outside his home state. (Little of his work has been translated into English.) Back in 1979, however, this gifted novelist’s reverence for his cultural inheritance was balanced by his ambition to modernise it. Thirty-three years after its publication, Parva dazzles: its strangeness seems fresh, and its originality permanent'.
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L KANNADA,
L RECENSIONI,
L SANSCRITA,
LS ARAVIND ADIGA,
LS S.L. BHYRAPPA,
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Il ballo indiano delle hostess finlandesi
Vi segnalo l'articolo Il ballo indiano delle hostess finlandesi, di Emanuela Di Pasqua, pubblicato ieri dal Corriere della Sera: 'Immaginate di prendere un volo intercontinentale e che, improvvisamente, poco prima del decollo, tutto il personale si scateni in una danza appassionata per due minuti e trenta. (...) Le note sono quelle di Deewangi Deewangi, della pellicola di Bollywood Om Shanti Om, diretta da Farah Khan. Il volo sta partendo da Helsinki e la meta è Nuova Delhi. È il 26 gennaio, anniversario della Repubblica indiana. Tutto inizia con le congratulazioni più sentite da parte della Finnair, la compagnia aerea finlandese, che celebra questa data cruciale ed esorta i passeggeri a bordo del volo AY021 a battere le mani. (...) A quel punto il ritmo bollywoodiano galoppa e lo staff disinvoltamente inizia ad accennare i tipici movimenti che scandiscono i balli indiani. C’è tutto il personale, tante hostess bionde dal fascino tipicamente nordico che seguono la musica e persino un pilota. Pare che l’idea sia stata dell’hostess Helena Kaartinen, che ha curato la coreografia del balletto e postato il video su YouTube. Ora il filmato è diventato virale e vanta già 540.331 visualizzazioni. Ma è in crescita vorticosa, mentre i commenti che si susseguono sono tutti di grande apprezzamento per la Finlandia e ancor più per le bionde hostess. (...) La maggior parte degli imbarcati sembrava divertita e sicuramente stupita. Ma c’era anche qualcuno molto serio, forse preoccupato dalla sorpresa e dall’umore decisamente pazzerello del personale'.
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Indian Highway
Domani chiude la mostra Indian Highway, allestita al MAXXI di Roma dal 22 settembre 2011. Nel sito del MAXXI si legge:
'Indian Highway è una rassegna collettiva itinerante che presenta, attraverso una vasta scelta di opere, il panorama complessivo della scena artistica indiana contemporanea. Esposta per la prima volta alla Serpentine Gallery di Londra nel 2009, Indian Highway ha toccato prestigiose sedi internazionali fino ad arrivare al MAXXI, per concludersi a Nuova Delhi nel 2013. In ogni tappa, la mostra assume una sua particolare fisionomia, con opere pensate ed esposte appositamente per l’occasione. La mostra al MAXXI rappresenta quindi un’emozionante e attesa opportunità per conoscere l’innovativa ricerca artistica indiana e costituisce il primo approfondimento affrontato da un museo italiano sull’arte di questo affascinante paese. Con 30 artisti, 60 opere, tra cui 4 installazioni site specific pensate per il MAXXI, e una serie di lavori qui esposti per la prima volta nella loro monumentalità, l’esposizione propone un’ampia rappresentazione del panorama creativo di una tra le maggiori regioni asiatiche e riflette gli sviluppi economici, sociali e culturali dell’ultimo ventennio. Partendo dal significato dell’autostrada come elemento di connessione tra i flussi migratori che si spostano dalla periferia alla città, Indian Highway racconta lo sviluppo tecnologico, il boom economico, la crescente centralità mondiale che il subcontinente riveste dal punto di vista artistico a partire dagli anni Novanta. La mostra può essere idealmente divisa in tre macroaree:
Identità e Storie dell’India: indaga temi politici, sociali, religiosi come la guerra tra India e Pakistan, le lotte religiose, la labilità dei confini nazionali. Tra le opere esposte: il grande dipinto di Fida Husain (recentemente scomparso, protagonista della scena indiana per oltre 70 anni, cui è dedicata l’intera mostra) fa riferimento agli attacchi terroristici a Mumbai del novembre 2008; il video The Lighting Testomonies di Amar Kanwar racconta, attraverso le testimonianze di donne violentate, la guerra tra India e Pakistan; il video I Love My India di Tejal Shah affronta la repressione dei musulmani in Gujarat nel 2002 mentre quello di Shilpa Gupta, 100 Hand Drawn Maps of India, riflette il senso di insicurezza e instabilità dei confini nazionali.
Metropoli Deflagranti: sui temi dell’espansione e del caos urbano, dell’abbandono delle periferie. Simbolo della mostra, l’installazione wallpaper Dream Villa 11 di Dayanita Singh, quasi un’insegna luminosa ripetuta per 80 metri nel corridoio vetrato al primo piano, visibile dalla piazza: riproduce una metropoli contemporanea dall’alto, avvolta in una luce blu, con le grandi highway come fiumi di fuoco. Tra le opere esposte: la scultura Transit di Valay Shende, il grande camion in tondini di alluminio, che contrasta con Autosuarus Tripous, lo scheletro di un tradizionale risciò in ossa di resina di Jitish Kallat, mentre l’installazione di Subodh Gupta lunga 27 metri con pentole e stoviglie allude al pranzo degli operai.
Tradizione Contemporanea: esplora la rielaborazione di antiche forme espressive della cultura indiana, come la miniatura, la ceramica, la pittura a inchiostro. Le installazioni site specific Strands di N. S. Harsha e di Hemali Bhuta ne sono esempio, come anche le grandi tavole smaltate di Nalini Malani che alludono ai racconti mitici'.
26 gennaio 2012
Talaash: trailer
Dopo le immagini della locandina ufficiale ecco svelato il primo trailer di Talaash. Tra i produttori del film figura anche Farhan Akhtar, mentre la sorella Zoya (Luck By Chance, Zindagi Na Milegi Dobara) collabora con la regista Reema Kagti alla stesura dello sceneggiatura. L'attesa si fa insostenibile.
25 gennaio 2012
Pazzi per il cinema indiano
Gli Indiani impazziscono per il cinema, e non è un'esagerazione. Sabato scorso, in un locale di Mumbai, si è scatenata una rissa a causa di Chikni Chameli, brano incluso nella colonna sonora di Agneepath. Due persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco. Fonte: The Times of India. Ma non è solo Bollywood a (ehm) vantare fan sanguinari: ieri a Tirupati, in Andhra Pradesh (siamo quindi nella giurisdizione di Tollywood), numerosi sostenitori delle star telugu Chiranjeevi e Balakrishna si sono minacciosamente affrontati in varie aree della città. La polizia è dovuta intervenire per raffreddare gli animi. Fonte: The Times of India.
Argomenti:
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A CHIRANJEEVI,
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CINE TELUGU,
F THE TIMES OF INDIA,
M HINDI POP,
MC AJAY-ATUL,
R KARAN MALHOTRA,
V VIDEO
Talaash: locandina
Condividiamo la prima locandina di Talaash, uno dei titoli più attesi del 2012. Il film avrà come protagonista la star Aamir Khan affiancato da due attrici di tutto rispetto: Rani Mukherjee e Kareena Kapoor.
Jaipur Literature Festival 2012
| Vishal Bhardwaj e Gulzar - Jaipur, 2012 |
Il Jaipur Literature Festival 2012 si è svolto dal 20 al 24 gennaio. Fra i partecipanti, segnalo Hari Kunzru, Vishal Bhardwaj, Gulzar, Javed Akhtar, Oprah Winfrey e lo scrittore pachistano Mohammed Hanif. Anupam Kher ha promosso il suo libro The best thing about you is you. L'autore srilankese Shehan Karunatilaka ha vinto il DSC Prize for South Asian Literature con il romanzo Chinaman. The legend of Pradeep Mathew. La manifestazione è stata avvelenata dal polverone sorto intorno alla mancata partecipazione di Salman Rushdie, a causa di minacce alla sua incolumità fisica. In segno di protesta, Hari Kunzru e altri scrittori hanno letto pubblicamente alcune pagine tratte da I versi satanici di Rushdie, ed hanno in seguito abbandonato l'evento. Una denuncia è stata sporta nei loro confronti. Alcuni degli autori presenti al festival hanno lanciato una campagna che chiede l'immediata cancellazione della messa al bando in India del romanzo di Rushdie. Anche la programmata videoconferenza di ieri di Salman Rushdie è stata annullata.
| Oprah Winfrey - Jaipur, 2012 |
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
L SRILANKESE,
LS HARI KUNZRU,
LS SALMAN RUSHDIE,
LS SHEHAN KARUNATILAKA,
V ATTORI INTERNAZIONALI,
V EVENTI
24 gennaio 2012
Southscope gennaio 2012
Ileana D'Cruz, Arya e Madhavan (protagonisti di Vettai, film appena distribuito) sono i volti delle copertine degli ultimi numeri telugu e tamil di Southscope, la rivista di riferimento per le cinematografie del Sud dell'India. Un lungo articolo nelle pagine centrali, accompagnato da bellissime foto, è dedicato ad Ileana.
22 gennaio 2012
Le prime del 26 gennaio 2012: Agneepath
Agneepath è il remake dell'omonimo film del 1990 di Mukul S. Anand, interpretato da Amitabh Bachchan e prodotto da Yash Johar. Nella nuova versione, diretta da Karan Malhotra e realizzata da Karan Johar (figlio di Yash), il ruolo del protagonista è affidato a Hrithik Roshan, affiancato da Priyanka Chopra e da Rishi Kapoor. Ma è l'eroe negativo Sanjay Dutt a catturare l'attenzione. Katrina Kaif offre una selvaggia item song: Chikni Chameli. Vi segnalo anche il romanticissimo brano O Saiyyan. Trailer.
Argomenti:
A HRITHIK ROSHAN,
A KATRINA KAIF,
A SANJAY DUTT,
AU CINEMA HINDI,
M HINDI POP,
MC AJAY-ATUL,
POST 2012,
R KARAN MALHOTRA,
V PRIME 2012,
V TRAILER,
V VIDEO
21 gennaio 2012
Bollywood scripts huge success at Pak box office
Non è una novità che Bollywood avvicini il Pakistan all'India più della diplomazia. Questo articolo di Bharati Dubey, pubblicato oggi da The Times of India, espone i numeri del successo che l'industria cinematografica di Mumbai riscontra nel Paese confinante. Un estratto: 'Some experts say Pakistan is now one of Bollywood's top five overseas markets and could soon rival the business done in Australia. The ban on Indian films was lifted across the border in 2006, but things began really hotting up a year later. Riffat Siddiqi, a well-known distributor in Pakistan, said, "From the time the market opened up in 2007, Indian films became the source for rebuilding cinema in the country. Within just four years, the entertainment business grew by 300% at the box office." (...) Pakistan's film industry was able to release only 10 films last year, but there is a chance these numbers will go up. Pakistani film producer Sevy Ali said, "The government has made it mandatory for every mall that is being built to have a multiplex, which will help the business of cinema grow. We only released 10 films last year, but this year there will be 20." Incidentally, late last year there were calls from within the Pakistani film industry and media to ban Indian films so that local efforts would get a boost. (...) Bollywood's official foray into Pakistan may have been a recent occurrence, but despite the over 40-year ban, Bollywood, its icons, its music and its dancing have always remained an integral part of life in Pakistan. Yusra Askari, a mediaperson in Lahore, said, "Bollywood's impact appears everywhere, from the mainstay of a Pakistani wedding to street lingo." She added. "In the past decade, Bollywood-based artistic exchanges between India and Pakistan have initiated increased cultural interaction between the two countries. Bollywood has not only gained a huge fan following in Pakistan, it has often attracted aspirants and sometimes even Pakistani cricketing icons try their luck at filmdom".'
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F THE TIMES OF INDIA,
V STORIA CINEMA INDIANO
Fabio Cannavaro in India
Vi segnalo l'articolo India, la nuova frontiera del calcio. Da Pelè a Beckham e a Cannavaro, gli ambasciatori del pallone, di Giuseppe Baselice, pubblicato oggi da FIRST online. Di seguito un estratto: 'E la prossima frontiera? L’India. Il nastro lo sta per tagliare proprio Cannavaro, che (...) di fronte all’ultima offerta sta per rimettersi i panni, a lui congeniti, dell’ambasciatore del calcio e dell’Italia. È la Premier League indiana, primo campionato di calcio in un Paese dove praticamente non esiste (numero 158 del ranking Fifa). Una scommessa incredibile, e ovviamente ben pagata (si parla di circa un milione di dollari per tre mesi). (...) A partecipare al torneo, da febbraio ad aprile, saranno solo sei club, tutti della regione del West Bengala, intorno all’ex Calcutta, al confine col Bangladesh. (...) L’obiettivo calcistico (ambizioso) è quello di portare l’India ai Mondiali del 2022. Quello più immediato (realistico) è, parola degli organizzatori, di “riempire gli stadi, creare una nuova demografia del pallone e raggiungere i tifosi attraverso la tv”. (...) E non stupiamoci se l’anno prossimo, su qualche campo europeo, arriverà il nuovo fenomeno di New Dehli. Un Cristiano Ronaldo in salsa curry. Con la benedizione di Cannavaro'.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F FIRST ONLINE,
INIT MEDIA,
INIT SPORT,
V SPORT
Are Bollywood and foreigners inseparable?
Cosa sta cambiando nel rapporto fra il cinema indiano e le attrici straniere scritturate in India? Prova a spiegarlo questo dettagliato articolo di Amrah Ashraf pubblicato oggi da Brunch.
19 gennaio 2012
Lungis, bindis, sherwanis rule Milan runway
Vi segnalo l'articolo Lungis, bindis, sherwanis rule Milan runway, di Roma Arora, pubblicato ieri da Hindustan Times. Di seguito un estratto: 'If the desi touch in recent collections by international luxury labels such as Chanel, Louboutin and Ermenegildo Zegna were not enough indication, the ongoing menswear week in the world’s fashion capital, Milan, has firmly established that India is on the minds of international designers. The opening day of the Fashion Week on Saturday saw a dose of Indian spirituality, with designer Frankie Morello’s fall-winter collection showing models wearing silk lungis with a gold border and sporting bindis on their foreheads and rudraksha beads around their neck. Dolce and Gabbana too showcased a range of embroidered coats inspired by the Indian sherwani'.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
F HINDUSTAN TIMES,
INIT EVENTI,
INIT MODA
18 gennaio 2012
Annie Zaidi: I miei luoghi
Da oggi è in distribuzione in libreria I miei luoghi. A spasso con i banditi e altre storie vere di Annie Zaidi. Nel sito dell'editore Metropoli d'Asia si legge: 'La violenza sulle donne, la servitù degli intoccabili, il fanatismo degli indipendentisti. Ma anche i maestri sufi, gli attori di Bollywood e i giornalisti con gli attributi. Annie Zaidi è giovane, donna, fa l’inviata, e la sua passione è capire l’India. Vuole a tutti i costi un incarico per poter fare le sue inchieste. Lo ottiene, e ci fa entrare nella propria fatica, nelle stanze nude delle sudicie pensioni di provincia dove attende con timore il primo contatto con un latitante. (...) Zaidi si mette in cammino e porta se stessa, il suo corpo e i suoi sentimenti dentro le questioni scottanti che lo sviluppo dell’India contemporanea lascia nell’ombra, ma che ne costituiscono l’anima millenaria'.
Argomenti:
AU CINEMA HINDI,
INIT LIBRI TRADOTTI,
L SAGGI,
LS ANNIE ZAIDI
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