28 luglio 2012

Jism 2: Hey Walla e Darta Hoon (Adhoora)

A ridosso della distribuzione di Jism 2, vi presentiamo i video di due brani inclusi nella colonna sonora del film: Hey Walla e Darta Hoon (Adhoora). E malgrado Sunny Leone si impegni moltissimo e sfoggi solo push-up e guepière anche in coda all'ufficio postale, tutto lo staff concorda con Caterina: la vera pornostar in Jism 2 è Randeep Hooda. Figo. Supremo.

Local Kung Fu: recensione di DearCinema

Rassegnatevi: abbiamo adottato Local Kung Fu, quindi vi sfiniremo con le notizie che lo riguardano. Stamattina vi avevamo annunciato l'odierna proiezione all'Osian's Cinefan Film Festival di Delhi. Ora vi segnaliamo la nuova recensione pubblicata da DearCinema e redatta per l'occasione.

Deepa Mehta presenta Midnight's children

Midnight's children è una delle produzioni internazionali più attese del 2012. La regista Deepa Mehta presenta il suo nuovo film nel corso di una lunga intervista pubblicata oggi da Bollywood Hungama.

Box office: 20/26 luglio 2012

1 - Cocktail (distribuito il 13.07); 2 - Bol Bachchan (06.07). Bollywood Hungama

Student of the year: locandina

Qualche minuto fa il regista e produttore Karan Johar ha presentato in Twitter la locandina del suo nuovo film, Student of the year, il primo senza Shah Rukh Khan. Ma tranquilli: il Re coproduce e dovrebbe regalare un cameo. Nel cast solo giovani esordienti. La distribuzione è prevista per l'ottobre 2012.

Kenny Basumatary presenta Local Kung Fu

Dobbiamo confessarlo: l'esilarante trailer di Local Kung Fu, la commedia di arti marziali realizzata con un budget di soli 2.000 dollari, ci ha conquistato, ed ormai soffriamo di compulsione da visione ripetuta (bisogna essere senza cuore per non innamorarsene al primo fotogramma). Ecco cos'abbiamo scovato nella solita golosa pasticceria on line di DearCinema (santi tutti): un'intervista concessa da Kenny Basumatary, il pazzo regista, e una recensione nuova di zecca. Vi ricordiamo che Local Kung Fu viene proiettato proprio oggi all'Osian's Cinefan Film Festival di Delhi.

Amitabh Bachchan: I don't like the word Bollywood

Vi segnaliamo l'intervista concessa da Amitabh Bachchan a The Times of India pubblicata oggi. 'I don't like this word which describes the Indian film industry. Cinema was almost looked upon as infra dig, parents used to go and vet a film before we were allowed to get inside a theatre. Cinema in general was held as an institution where children from good families were not looked as being associated with. But look at the change that has happened now. I don't know if this is good for the country or not; but it's almost become a part of our culture. There are more people who know about the Indian film industry. So, that bodes well. The West was very cynical about our quality of cinema. We made very escapist fare. But one of the points the West did not recognise was that cinema as a medium of entertainment for the common man. I do see Indian cinema progressing very well; gradually, our talent is being recognised, whether in Great Britain or Hollywood, in festivals in Cannes, London, Venice. So, I think we are on the right path'.

Tejaswini Ganti presenta Bollywood

Questo articolo pubblicato ieri da Il Resto del Carlino contiene un interessante commento dell'antropologa Tejaswini Ganti, autrice di alcuni volumi dedicati al cinema hindi (Bollywood: a guidebook to popular Hindi cinema, Producing Bollywood: inside the contemporary Hindi film industry): 'Le canzoni sono utilizzate come veicolo primario per rappresentare la fantasia, il desiderio, la passione. Una situazione ricorrente che è divenuta un cliché è quella dei personaggi che cantano e ballano sotto la pioggia. La pioggia è sempre stata investita di un significato erotico nella mitologia, nella musica classica e nella letteratura indiane, in quanto associata alla fertilità e alla rinascita. Utilizzate in molti film nel corso degli anni, queste sequenze spesso estremamente erotiche - con gli abiti bagnati aderenti ai corpi - sono parte di un elaborato sistema di allusioni, piuttosto che di rappresentazione esplicita della sessualità e dell’intimità fisica, in quanto i registi devono farsi largo tra il conservatorismo del pubblico e i limiti rappresentativi imposti dallo stato attraverso i codici di censura. Oltre a esprimere emozioni intense e intimità fisica, le canzoni sono frequentemente utilizzate per favorire il passaggio del tempo o per evocare i ricordi: i bambini possono diventare adulti nel corso di una canzone, un personaggio può essere trasportato in un’epoca precedente. Le canzoni possono contribuire alla caratterizzazione quando sono usate per introdurre gli attori principali in un film. Ma sono anche un modo per esprimersi in maniera indiretta, grazie al quale i personaggi possono comunicare pensieri e desideri che sarebbe inappropriato manifestare esplicitamente. Per esempio, un uomo può cantare il tradimento della sua amante dinnanzi a lei e al marito in un’occasione pubblica senza che il marito sospetti di nulla. L’espressione più comune con cui la stampa indiana descrive le sequenze con canzoni coreografate è “correre intorno agli alberi”. Questa frase è usata incessantemente in riferimento alle canzoni d’amore dei film in cui la coppia protagonista si mette a cantare in ambienti pittoreschi come giardini, prati, e foreste, lontani dalla reale ambientazione del film, spesso con continui cambi di costume, e a volte con decine di ballerini sullo sfondo. Questa propensione per i paesaggi silvestri, pastorali, così commentata e ridicolizzata, ha un’origine molto funzionale: nei primi anni del sonoro, prima delle tecniche del cantato in playback e del doppiaggio, quando il suono era registrato direttamente sul set, il modo più semplice per nascondere musicisti e microfoni era usare cespugli e alberi come mimetizzazione'.

L'India alle Olimpiadi di Londra 2012

La foto del giorno - Sushil Kumar, campione del mondo di wrestling, è il portabandiera per la squadra indiana alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Londra 2012.