10 agosto 2012

Raaz 3: Zindagi Se

Vi presentiamo il video del brano Zindagi Se incluso nella colonna sonora di Raaz 3.

Il filone patriottico nel cinema hindi

Box Office India il 4 agosto 2012 ha pubblicato un articolo dedicato al filone patriottico nella cinematografia hindi, genere che nel corso degli anni ha subito alterne fortune.

Ek Tha Tiger: The Tiger song

Vi presentiamo il video del brano The Tiger song incluso nella colonna sonora del film Ek Tha Tiger, composta da Sohail Sen. Salman Khan è scatenatissimo. Buon divertimento!

Jism 2 raccontato da The vigil idiot

Sunny Leone - Jism 2
Jism 2 ha subito un crollo al botteghino dopo una buona partenza, ma i produttori non hanno nulla da temere: il budget del film era contenuto, quindi l'utile è assicurato. Una cosa è certa: Jism 2 ha suscitato ovunque un'incontenibile ilarità. Vi presentiamo la buffa versione grafica della pellicola realizzata da Sahil Rizwan, la mente del divertentissimo sito The vigil idiot.

Nitin Sawhney al Blue Frog - India, febbraio 2012

Vi segnaliamo un video davvero eccezionale della durata di 25 minuti. Il musicista, compositore e dj Nitin Sawhney parla del suo rapporto con l'India, ma soprattutto ci regala alcuni entusiasmanti estratti dal tour nel subcontinente di fine inverno scorso. Il concerto al Blue Frog improvvisamente s'interrompe e parte il dj set, dinanzi ad un pubblico ipnotizzato.

Thaandavam: locandina e trailer

UTV Motion Pictures qualche giorno fa ha presentato in rete il trailer di Thaandavam, film tamil d'azione diretto da A.L. Vijay e interpretato dalla superstar Vikram. La colonna sonora è composta da G.V. Prakash Kumar. La distribuzione è prevista per fine settembre.

Top hit films: 2000s

Il 6 agosto 2012 Bollywood Hungama ha pubblicato il sesto articolo dedicato ai campioni d'incassi nel cinema hindi. Parliamo degli anni che vanno dal 2000 al 2009. Difficile decretare il numero uno del decennio, dal momento che 3 idiots (2009) è sì il primo e unico (ad oggi) film membro del favoloso 200 crore club, ma, sulla base di alcuni fattori (inflazione, differenza nel prezzo del biglietto, eccetera), sembra che Gadar (2001), distribuito oggi, ne avrebbe incassati 350! Comunque sia, Ghajini nel 2008 apre le danze inaugurando il 100 crore club. Anche solo dall'analisi dei titoli campioni d'incassi si ricava la caratteristica tipica della filmografia del decennio, soprattutto della seconda parte: un notevole balzo in avanti nei budget, nelle strategie, nelle ambizioni crossover e nella qualità tecnica, ma anche l'affermazione di una nuova cinematografia indipendente e d'autore che riesce persino ad influenzare molti prodotti e registi di intrattenimento. Le distinzioni si sgretolano. Le major si sostituiscono ai produttori singoli limitando (almeno si spera) il campo d'azione degli investimenti mafiosi. Il pubblico apprezza generi vari e non solo il tradizionale masala: si cade dalla sedia ad apprendere che il film horror Raaz è il campione d'incassi nel 2002, il titolo vagamente fantascientifico Koi Mil Gaya lo è nel 2003 (ex aequo con Munna Bhai M.B.B.S.), e soprattuto che il thriller erotico Murder sbaraglia tutti nel 2004. Sono gli anni del fascinoso Hrithik Roshan (Kaho Naa Pyaar Hai, 2000; Koi Mil Gaya, 2003; Dhoom 2, 2006). Ma anche Aamir Khan non scherza con Ghajini (2008) e 3 idiots (2009). Vedi il pezzo di Caterina 2005-2010: successi del cinema hindi contemporaneo. Vedi Top hit films: 1990s.

Bollywood box office unplugged

Moneylife ha pubblicato nei giorni scorsi una serie di tre articoli che analizzano efficacemente l'importanza (immeritata) assunta dal box office nella prima settimana di distribuzione nelle sale delle pellicole hindi. I numerosi grafici sono di difficile interpretazione, almeno per me, ma le conclusioni illustrate dall'autore sono lucide e acute. Il primo pezzo, Why the first day and first week is make or break, è dedicato alla folle ossessione degli operatori del settore per gli incassi al botteghino registrati nella prima settimana. Quali sono le strategie promozionali e di marketing atte a convincere il pubblico a precipitarsi in massa nelle sale per la prima o nei giorni immediatamente successivi (senza riguardo per quello che accadrà dopo)? 'Tragedy strikes when movie after movie, hyped by stars and reviewers turns out to be a disaster. Millions of hours wasted. Crores of rupees down the drain or into undeserving pockets! You wish the stars and reviewers had not lied and you had not trusted their hype. (...) The mantra is simple - after the shoot, take what you can in the first week and scoot before word-of-mouth reality sinks in'. Il secondo articolo, Winners and losers among the 2012 releases, analizza i film distribuiti nel periodo gennaio-giugno 2012 sulla base delle recensioni dei critici, degli incassi nella seconda settimana e di quelli totali. Ci viene così confermato che i veri vincitori del primo semestre sono Paan Singh Tomar, Vicky Donor e Kahaani. Il terzo pezzo, Movie reviewers, reviewed, è uno spasso: indovinate un po' chi è il critico cinematografico più... ehm... generoso nei suoi giudizi?

The underrated sixties in films

Vi segnaliamo un interessante articolo pubblicato da The Times of India il 6 agosto 2012 dedicato agli anni sessanta nella cinematografia hindi: 'The 1960s were a unique and transitional moment of Hindi cinema. It is a period in Indian film history, which hasn't received as much attention from writers as has the periods immediately preceding and the decade that followed. It was an era of immense versatility, which however remains overwhelmed by the immediate post-Independence era of the 1950s (...) and the iconic angry young man years of the 1970s and 1980s. (...) The 1960s' films were often unashamedly upper-middle class, and showed the luxury of plush living rooms with grand pianos, richly upholstered sofas and carpets, fancy cradle telephones, clubs and parties, dancing, picnics and hill stations. It was when the first Indian films started being shot abroad, in exotic foreign locales. (...) Yet, the 1960s' 'entertainment' of Hindi films was not without its subtext. At a time when the optimism of the immediate post-Independence years was waning given the realities of life, but had still not become the popular discontent of the 1970s, Hindi films provided a vicarious pleasure to many, going against the Nehruvian diktat of nation and nationalism. In an era of austerity and import-substitution where the average person was told to think and consume 'Indian', Hindi cinema supplied a bold alternate culture. It worked not through overtly challenging the dominant discourse but by simply drawing a whole generation into a very cosmopolitan culture of unashamed consumption. In no other period were Hindi films and stars so obviously 'inspired' by Hollywood films. (...) Helen, the vamp of the era did it best perhaps, carrying off the latest international fashion trends, hairdo and all. It was derivative, no doubt, but also immensely liberating'.

Ali Zafar: spot Nokia

Anche voi innamorate dell'irresistibile Ali Zafar? Eccolo in azione nel divertente spot commissionato da Nokia.