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3 maggio 2024

Kabir Bedi in Italia

Kabir Bedi nei giorni scorsi era in Italia. Ha partecipato alla puntata del 28 aprile 2024 di Domenica In, e alla puntata di Splendida Cornice andata in onda ieri sera.

Video Rai: Domenica In
Video Rai: Domenica In
Video Rai: Splendida Cornice
Video Rai: Splendida Cornice
Video Rai: Splendida Cornice, con Elio e Lillo

Kabir Bedi e Geppi Cucciari

Kabir Bedi, Geppi Cucciari e Lillo

17 ottobre 2022

Amitav Ghosh in Italia

In questi giorni Amitav Ghosh torna in Italia per presentare il suo ultimo lavoro, La maledizione della noce moscata, pubblicato da Neri Pozza Editore. Di seguito le date:
- 17 ottobre 2022, Roma, Casa delle Letterature, ore 18.00
- 18 ottobre 2022, Roma, libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina, ore 18.00
- 19 ottobre 2022, programma Controcorrente, Rete 4
- 20 ottobre 2022, Milano, Teatro Franco Parenti, ore 18.30
- 20 ottobre 2022, programma Fahrenheit, Rai Radio 3
- 21 ottobre 2022, Torino, Circolo dei Lettori, ore 18.30.



Torino, 2022

Torino, 2022

2 agosto 2022

Amitav Ghosh a Il fattore umano

Amitav Ghosh ha partecipato alla puntata Gli spaesati del programma Il fattore umano in onda ieri su Rai 3. Video promozionale.

20 luglio 2019

English Vinglish su Rai 1

English Vinglish, di Gauri Shinde, con Sridevi e Adil Hussain, è in programmazione su Rai 1 il 26 luglio 2019 alle ore 21.25. Il titolo dell'edizione italiana è Quando parla il cuore. Trailer in italiano. Aggiornamento del 27 luglio 2019: ieri sera 2.103.000 spettatori hanno scelto English Vinglish (clicca qui).

26 luglio 2016

Kabir Bedi a Domenica Live

Lo scorso 31 gennaio Kabir Bedi era stato ospite in studio del programma Domenica Live condotto da Barbara D'Urso, in onda su Canale 5.

30 agosto 2015

Movie Mag e Bollywood

[Archivio] La puntata del 27 novembre 2014 di Movie Mag, programma televisivo diffuso da Rai Movie, era parzialmente dedicata al cinema popolare hindi.

24 luglio 2013

Company su Rai Movie

Non capita spesso che un canale televisivo italiano si prenda la briga di commissionare il doppiaggio e di proporre uno dei capolavori della cinematografia popolare in lingua hindi. Non solo: sino ad ora non era mai capitato che un canale televisivo italiano presentasse un film del geniale regista Ram Gopal Varma. Per cui, signore e signori, in piedi ad applaudire Rai Movie: sabato 27 luglio 2013, alle ore 21.10, è in programmazione il magnifico, oscuro Company, celebrato gangster movie del 2002 con Ajay Devgan, Vivek Oberoi, Manisha Koirala e la superstar del cinema in lingua malayalam Mohanlal. Alla sua distribuzione, Company conquistò critica e pubblico. Alcuni lo giudicarono persino superiore al mitico Satya. Ajay Devgan regala un'interpretazione indimenticabile, Vivek Oberoi un debutto clamoroso, Manisha Koirala un ruolo femminile malinconico e pieno di glamour. Company include sequenze ambientate in location straniere, scelta insolita nella filmografia di Varma. Speriamo solo che i dialoghi italiani non siano piatti ed esangui, e che il doppiaggio sia all'altezza del cast, della pellicola e della regia.

21 novembre 2012

Salman Rushdie in Italia

Salman Rushdie e Roberto Saviano - Che tempo che fa, 2012
Salman Rushdie ha incontrato Roberto Saviano nel corso del programma Che tempo che fa andato in onda il 19 novembre 2012. Video Rai. Vi ricordo che Rushdie è stato anche ospite dell'evento BookCity: il 18 novembre lo scrittore ha partecipato ad un incontro pubblico al Teatro Franco Parenti di Milano e ha presentato Joseph Anton, il suo ultimo libro. Vi segnalo l'intervista concessa da Salman Rushdie a Matteo Sacchi, pubblicata da Il Giornale il 19 novembre 2012. Rushdie: "Ecco cosa vuol dire subire una fatwa":

Signor Rushdie per anni non ha avuto molta voglia di parlare della fatwa, ora come mai l'ha fatto?
«Per anni mi ha dato fastidio che qualsiasi cosa io scrivessi o facessi, le persone continuassero a riportarmi indietro, a voler discutere solo dei Versi satanici... E poi quello seguito alla condanna da parte del governo iraniano era stato un periodo molto difficile, non ero riuscito a metabolizzarlo, a guardarlo con distacco. Ora ad anni di distanza era il momento giusto. E così ho scritto tutto e almeno i giornalisti non avranno più domande da farmi».
La condanna a morte contro uno scrittore da parte di uno Stato fu qualcosa di inaspettato. Come descriverebbe la reazione dell'Occidente?
«Il governo inglese ovviamente si attivò per proteggermi. Ma non manifestò una vera volontà di risolvere il problema. Non fecero grosse pressioni verso il governo iraniano. Si limitarono a sperare che la situazione venisse dimenticata, non volevano guai. Come molti altri governi occidentali. Si è dovuto aspettare il primo governo laburista di Tony Blair perché ci fosse una presa di posizione forte. Se la stessa energia fosse stata dimostrata prima chissà, forse le cose si sarebbero risolte molto più velocemente».
E gli intellettuali occidentali come hanno reagito?
«Alcuni intellettuali hanno fatto molto, e in fretta. Se non fosse stato per loro poteva finire molto male. Gli scrittori inglesi si sono stretti attorno a me. Da questo punto di vista la questione dei Versi Satanici ha contribuito a trasformarci in una vera comunità. Ian McEwan una volta mi ha detto: Lottare per te è stato importante per tutti noi. E anche la solidarietà internazionale è stata tanta. In Italia si mobilitarono anche Umberto Eco e Roberto Calasso. Eco mi commosse, io avevo appena stroncato malamente il suo libro Il Pendolo di Foucault, ma mi difese lo stesso. Poi ci siamo incontrati in Francia e lui è corso ad abbracciarmi urlando: Ciao, sono quella merda di Eco. Siamo diventati amici».
A più di vent'anni di distanza le sembra che la condizione degli scrittori sia migliorata? Che sia più facile scrivere in modo libero?
«La situazione è stata complicata dal terrorismo. E io vedo una certa paura nei giovani scrittori, c'è un alto livello di autocensura. Però negli ultimi mesi mi è capitato di incontrare un certo numero di giovani scrittori islamici che vogliono rompere gli schemi, reinterpretare la cultura islamica e questo mi sembra positivo».
Nel libro hanno un ruolo chiave la figura di suo padre, Anis Rushdie, che era un musulmano poco osservante e la sua famiglia, in cui si respirava un Islam tollerante...
«Mio padre studiava la religione soprattutto dal punto di vista storico, più che un credente era uno studioso vero e proprio, da lui mi è derivato l'interesse per il Corano. Altri membri della mia famiglia erano decisamente più devoti, ma in casa si è sempre potuto parlare di tutti i temi relativi alla religione senza preconcetti o veti. E quello della mia famiglia non era un caso isolato, è esistito un Islam per niente fanatico e aperto che purtroppo negli ultimi cinquant'anni è diventato sempre più minoritario. Questo è terribile».
Cosa pensa del recente film su Maometto che ha provocato violenti moti di piazza? In quali casi è ammissibile la censura?
«Quasi mai è ammissibile. Perché esista la libertà artistica deve esistere anche la libertà di produrre un certo quantitativo di spazzatura. E non si deve mai cedere alle proteste violente, svendere la libertà. È come cedere al bullismo scolastico, non se ne esce più».
Nel libro, per raccontare la sua vita, lei racconta anche quella delle persone che le sono state attorno. E non lo fa con toni morbidi. Qualcuno si è lamentato?
«Per ora nessuno... ma non si sa mai. Comunque in molti casi ho avvisato gli interessati che sarebbero finiti nel libro, in certi casi ho anche fatto loro leggere le parti che li riguardavano. Beh, tranne alla seconda delle mie ex mogli».

Salman Rushdie - Teatro Franco Parenti, Milano, 2012

4 giugno 2012

Bollywood su Rai Movie: ciclo 2012

Da domani 5 giugno e sino al 4 settembre 2012, ogni martedì sera alle ore 21.00 Rai Movie proporrà un film hindi. Si parte con Kuch Naa Kaho (Un padre per mio figlio). Fra gli altri titoli: Aap Ki Khatir (Un fidanzato in affitto) il 12 giugno, Swades (Una luce dal passato) il 19 giugno, Thoda Pyaar Thoda Magic (Un pizzico d'amore e di magia) il 26 giugno, Kabhi Alvida Naa Kehna (Non dire mai addio) il 3 luglio. In programma anche Jodhaa Akbar (La sposa dell'imperatore) e Nanhe Jaisalmer (È tempo di sognare). Preciso che sono tutti titoli proposti da Rai 1 negli ultimi quattro anni. In prima visione sono in programma Rab Ne Bana Di Jodi (Un incontro voluto dal cielo) e Guru. Vi segnalo inoltre Nirakazhcha (La strada dei colori), in lingua malayalam, di Anish J. Karrinad, con Vincenzo Bocciarelli; nonché La maga delle spezie, produzione internazionale con Aishwarya Rai. Vi ricordo che lo scorso febbraio e lo scorso marzo Rai 4 aveva sorprendentemente presentato - in versione direi integrale - il mitico Dabangg.
Vedi anche:
- Bollywood: 100 di questi anni, 8 giugno 2013, ciclo 2013 su Rai 1 e su Rai Movie.