12 marzo 2013

Aamir Khan e Abhishek Bachchan nel Canton Ticino

Vijay K. Acharya, Aamir Khan, Abhishek Bachchan, Uday Chopra
Aamir Khan, Abhishek Bachchan e Uday Chopra sono attualmente nel Canton Ticino per girare alcune sequenze di Dhoom:3. Ieri sera, presso l'hotel Villa Orselina di Locarno, si è tenuto un ricevimento. Vi segnalo l'articolo Star di Bollywood sulle rive del Verbano, pubblicato da  TicinOnline il 12 marzo 2013: 'Locarno - Grande ricevimento ieri sera all'hotel Villa Orselina, organizzato dal Festival del film di Locarno e da Ticino Turismo, in onore della delegazione di "Dhoom:3", la più grande produzione cinematografica di Bollywood datata 2013, per la quale nei prossimi giorni  verranno effettuate diverse riprese nel nostro cantone. (...) Per alcuni degli attori presenti ieri a Locarno non era la prima volta che sbarcavano sulle rive del Verbano. Aamir Khan ad esempio aveva presentato con successo nel 2001 in Piazza Grande Lagaan di Ashutosh Gowariker, ed era tornato al Festival del film Locarno l’anno successivo in veste di giurato del Concorso internazionale. Presente a Locarno anche Abhishek Bachchan'.

Eega : Recensione


[Blog] Recesione di Eega, il film evento del 2012 diretto dal regista telugu SS Rajamouli. Con Sudeep, Nani e Samantha.

11 marzo 2013

Roberto Cavalli a Delhi

[Archivio] Vi propongo una breve intervista video concessa da Sonam Kapoor e da Roberto Cavalli a InKhabar, in occasione dell'inaugurazione a Delhi di una boutique dello stilista italiano il 7 dicembre 2012.
 
 
Neha Dhupia

10 marzo 2013

Bollywood: dopo le violenze, l'India si interroga

Katrina Kaif
L'India non è il posto più sicuro al mondo per le donne: feticidio, discriminazione, violenza domestica, stupro, omicidio e suicidio. I divi bollywoodiani sono compatti nel condannare - almeno pubblicamente - la grave condizione femminile in India (ultima di una lunga serie: l'iniziativa lanciata proprio oggi in Twitter da Farhan Akhtar), ma di certo il modo in cui i personaggi femminili sono rappresentati sullo schermo, pur evitando sequenze scabrose, induce a riflettere. Vi propongo il video Bollywood: dopo le violenze, l'India si interroga, condiviso da La Repubblica il 10 gennaio 2013. Il filmato raccoglie le dichiarazioni di Shabana Azmi e di Chitrangada Singh. Di seguito riporto il commento: 'I balli, ammiccanti e spesso sexy, sono una caratteristica classica degli spettacoli di Bollywood, la galassia cinematografica indiana che ha un ruolo fortissimo nel determinare l'immaginario collettivo del Subcontinente. Dopo gli ultimi casi di stupro e la conseguente protesta per i diritti delle donne, anche l'iconografia pop in salsa hindi, e in particolare le scene di ballo che poco hanno a che fare con le trame, sono sotto accusa: potrebbe fomentare le derive machiste e violente'.

Midnight's Children: recensioni

Mumbai, 31 gennaio 2013
Superato l'iniziale rifiuto, Midnight's Children ha trovato in India un distributore (PVR Pictures) disposto a proiettarlo nelle sale. Il 31 gennaio 2013, data della prima, alla presenza di Deepa Mehta, di Salman Rushdie e del cast, la pellicola è stata finalmente presentata anche al pubblico indiano non festivaliero. Vi segnalo una nuova locandina e alcune recensioni:

- Srijana Mitra Das, The Times of India, 1 febbraio 2013, ** 1/2: 'The film takes a difficult novel and mostly does well. (...) Salman Rushdie's voice guides you as narrator, blending with Nitin Sawhney's musical score.  It's nicely apt for MC to offer so much in its hearing, Rushdie voicing large ironies with tender little loves, Sawhney's score moving you with its exquisite delights. MC also features some striking performances. Roy as Ahmed Sinai presents a passionate portrayal while Bose as General Zulfikar is tightly controlled, whipping at a flock of geese, luxuriating in bubble baths between executing Pakistan's first military coup. (...) There's occasional staginess and cliches too - turbans, snakes, magicians who don't give it a break - and sometimes, the family drama floods broader political time. The film's length (...) could've been tighter. But mostly, MC moves you with its heart and words, especially when Rushdie murmurs, "Without passport or permit, in a basket of invisibility, I returned - to my India." You feel the love'.
- Rashid Irani, Hindustan Times, 11 febbraio 2013, ** 1/2: 'The film is disjointed and uninvolving. Rushdie's first feature screenplay leaves much to be desired, right from his own inexpressive voice-over. None of the characters are infused with passion. Neither are the socio-political upheavals of post-independence India effectively explored. (...) Frequently, the glossy camera work and production design becomes a distraction. The film will get audiences debating literary adaptations. Even if one doesn't compare it to the book, MC is much too tedious for comfort'.

Vedi anche:

Preity Zinta a Milano: sfilate Cavalli e Pucci

L'ultima settimana di febbraio Preity Zinta era a Milano in occasione della settimana della moda. Alla sfilata di Roberto Cavalli, Preity era seduta in prima fila fra Janet Jackson e Filippa Lagerbäck. La diva ha dichiarato in Twitter:
- 23 febbraio 2013: 'Just finished seeing the new Roberto Cavalli collection at Milan fashion week and all I can say is Wow ! Time for some retail therapy'.
- 25 febbraio 2013: 'Stunning new collection from Pucci, heavy snowfall, beautiful Indian Embroidery at display and the joys of all things Italian! I'm loving it'.

Preity Zinta e Roberto Cavalli


Monica Bellucci: Shah Rukh Khan is sensual

SRK e Monica Bellucci - Marrakech, 2012
Vi segnalo l'intervista concessa da Monica Bellucci a Vivek Bhatia, pubblicata da Filmfare il 26 febbraio 2013. SRK is sensual - Monica Bellucci:

'Do you watch Hindi films? 
I’ve watched quite a lot of Hindi films. Indian films are all over the world. My favourite film is Shekhar Kapur’s Bandit Queen. I loved the way it was filmed and I wish I had been part of it. I’d love to work with an Indian director but it depends on the role I’m offered. Then I’ll be visiting India for the first time.
Weren’t you offered the role of Sonia Gandhi in the supposed Rajiv Gandhi biopic? 
They did ask me but at that time the script wasn’t ready. So I wasn’t keen on working on the project.
Apparently, Shekhar Kapur approached you for his next directorial venture Paani... 
No, he didn’t. But I’d love to work with him. (...)
Who among the Indian actors are your favourites? 
I know the faces but not all the names. I love Shah Rukh Khan. He’s a beautiful man. He’s sensual. He’s yummy. I love Aishwarya Rai Bachchan too. She’s the actress with the beautiful green eyes. I had the privilege of meeting her in Cannes. She’s sweet'.

Vi ricordo che SRK e Monica si erano incontrati in occasione dell'edizione 2012 del Festival International du Film de Marrakech (clicca qui). Il regista Anurag Kashyap, presente all'evento, aveva dichiarato in Twitter di essere rimasto colpito dalla bellezza dell'attrice, e aveva postato una fotografia scattata di straforo, da vero fan innamorato...

Anurag Kashyap e Monica Bellucci

9 marzo 2013

Le prime del 15 marzo 2013: Jolly LLB

Questo è un film che attendevo da tempo. Jolly LLB, commedia satirica che punta il dito contro il sistema legale indiano, segna il gradito ritorno alla macchina da presa di Subhash Kapoor, regista del delizioso Phas Gaye Re Obama. Nel cast il talentuoso Arshad Warsi, finalmente in un ruolo da protagonista (applauso, per favore), affiancato da un cattivissimo Boman Irani e da Saurabh Shukla. La colonna sonora, composta da Krsna Solo, è uno spasso. Vi segnalo i video dei brani Jhooth Boliya - Boman in mood danzereccio segna sempre uno dei punti più alti della produzione cinematografica indiana, ammettiamolo - e Law Lag Gayi. Ne approfitto per proporvi anche la locandina e il trailer. La leggenda recita che il ruolo principale fosse stato inizialmente offerto ad un certo Shah Rukh Khan...

Aggiornamento del 16 marzo 2013: vi segnalo di seguito alcune recensioni.
- The Times of India, 15 marzo 2013, *** 1/2: 'Rather like its protagonist, Jolly LLB's first half meanders a bit, (...) but boy, does its second half hammer things home. With crackling scenes between Jolly versus Rajpal (Irani deadly smooth, like velvet soaked in blood) and Rajpal versus judge Tripathi (Shukla in a brilliant show), (...) the action becomes electric. Drama builds as Jolly (Warsi, highly endearing and impressive) finds his voice. (...) Jolly LLB works because of its bigger point - decency is for all and worth fighting for. Using bittersweet satire and plot twirls, the film shows corruption even used against the corrupt. Despite that weaker first half, this truly becomes a Jolly good show'.
- Anupama Chopra, Hindustan Times, 16 marzo 2013, ***: 'Jolly LLB is a feel-good satire in the best sense of the term. (...) Writer-director Subhash Kapoor tells his story with conviction, skillfully creating a theatre of the absurd. (...) Parts of Jolly LLB are laugh-out-loud funny, but underneath the humour is an angry critique of the system, so easily manipulated by the rich and so difficult to penetrate for the poor. You go in expecting a comedy, but the story takes some unexpected turns and ends in a rousing climax that is moving and inspiring. My trouble with the film was that Jolly's path is almost too easy. The clumsiest track is his love angle, which forces some unnecessary songs on us. (...) Thankfully, three key actors shoulder the film - Irani, Warsi and the excellent Saurabh Shukla. (...) Despite the uneven writing, Jolly LLB works because it has heart. Make time for it this weekend'.

7 marzo 2013

Sonakshi Sinha item girl per Himmatwaala

I film d'ispirazione tolly / kollywoodiana sono la sua specialita', e, anche se questa volta il ruolo della protagonista e' toccato alla stella del Sud Tamannah, Sonakshi Sinha non rinuncia a partecipare come item girl in un divertente numero da disco dancer in pieno spirito degli 80s. Il video, dal titolo "Thank God it's Friday" sara' la ciliegina sulla torta del nuovo preannunciato successo di Sajid Khan Himmatwaala, Sonakshi e' assolutamente deliziosa e il suo retro look si ispira al guardaroba di  Parveen Babi e Sridevi. Tra le altre divertenti rivisitazioni della disco fever  degli anni Ottanta quella di Aamir Khan as Mithun Charkraborty nel frizzante "I hate you like I love you" dal film Delhi Belly. 
Il video di "Thank God it's friday".

Ram Leela : First Look


Se sentite la mancanza del visionario regista SL Bhansali e' tempo di consolarsi perche' il suo prossimo lavoro, un dramma epico /  romantico dalla confezione grandiosa, uscira' nelle sale cinematografiche il 29 Novembre 2013. Mancano ancora molti mesi ma la promozione di Ram Leela segue passo passo il suo shooting tanto che girano indiscrezioni sul look degli attori e aneddoti su alcune scene girate in Gujarat e a Udaipur. Ecco il primo poster del film che ritrae i protagonisti Ranveer Singh e  Deepika Padukone. Presente nel cast anche Richa Chadda, uno dei volti femminili di Gangs of Wasseypur I & II.

Southscope Febbraio 2013: Tamannaah & Vishal

In attesa di conoscere quali saranno i volti del numero di marzo, scopriamo una curvacea e sensuale Tamannaah e uno scultoreo Vishal nella copertina dell'edizione di Southscope ancora in edicola.

La bella Tamannaah sta attualmente girando il remake di Himmatwala, diretto da Sajid Khan, al fianco di Ajay Devgan. Il sito di Filmfare magazine propone oggi il primo video promozionale del brano "Taki Taki", cantato da Shreya Goshal e Mika Singh. 

24 febbraio 2013

22 febbraio 2013

Filmfare Awards per l'anno 2012 : I vincitori


[Blog] Segnaliamo, anche se con estremo ritardo la nomi dei vincitori della Sessantesima edizione dei Filmfare Awards. La cerimonia, presentata dalla sexy coppia di attori Shahrukh Khan / Saif Ali Khan, si è svolta il 20 febpresso gli Yash Raj Studios di Andheri (Mumbai) ed ha reso omaggio al centesimo anniversario del cinema indiano.

24 gennaio 2013

Star Screen Awards per l'anno 2012 : I vincitori

[Blog] La diciannovesima edizione degli Stars Screen Awards ha avuto luogo a Mumbai lo scorso 12 gennaio ma e' stata trasmessa dalla rete televisiva Colors una settimana dopo in prima serata. La live performance più attesa quella di Ranbir Kapoor impegnato in uno scoppiettante duetto con la madre Neetu Singh. Tra gli altri numeri divertenti le esibizioni di Sonakshi Sinha e del trio di giovani attori di Student of The Year: Alia Bhatt, Siddharth Malhotra e Varun Dhawan. 

23 gennaio 2013

Zee Cine Awards per l'anno 2012 : I vincitori


[Blog] Sabato 20 gennaio Zee Tv ha trasmesso la 20a edizione degli Zee Cine Awards. Dopo Dubai, Singapore, Londra, Mauritius e Macao quest'anno lo spettacolo e' tornato in India per celebrare il centesimo anniversario della nasciata del cinema indiano. A condurre l'evento Abhishekh Bachchan e Riteish Deshmukh accompagnati da un sempre elegantissimo Shahrukh Khan.

14 dicembre 2012

Barfi! : Recensione


[Blog] Recensione di Barfi! (2012)  deliziosa storia romantica raccontata da Anurag Basu. Nel cast Ranbir Kapoor, Ileana e Priyanka Chopra.

5 dicembre 2012

Torino Film Festival 2012

La 30esima edizione del Torino Film Festival si è svolta dal 23 novembre al primo dicembre 2012. I.D., diretto da Kamal K.M e interpretato da Geetanjali Thapa, si è aggiudicato il premio collaterale Achille Valdata per il miglior film, premio assegnato da una giuria di dieci lettori di TorinoSette (settimanale de La Stampa). Vi segnalo la recensione di Leonardo Lardieri pubblicata da Sentieri Selvaggi il 29 novembre 2012:

'Kamal K.M. insegue i fantasmi della resistenza, della soggettiva e falsa soggettiva in cerca dell'identità di un popolo, di un individuo. La città [Mumbai] è un cantiere aperto, un fragore continuo, un rumore di fondo interminabile in una frenetica e disperata speranza di ritrovarsi. La lentezza è bandita. La macchina sbatte sui corpi, si dimena nella folla, per poi ripartire o ritrovarsi in una nuova scena, apparentemente quieta. Non c'è dubbio che la regia sembra pienamente consapevole del tragitto da imboccare, nonostante ci si perda a scoprire angoli della città ai confini con la realtà, tra i rifiuti del progresso senza fine e le baracche della popolazione indigente. Cinema esplorativo che sa prendere le distanze dai suoi corpi nei momenti di maggiore frenesia, che sa lavorare sui contrasti di contenuto e sulle metafore dell'esistenza perduta. (...) La corsa ad ostacoli e la sensazione di sbattere continuamente contro un muro di gomma, fatto di omertà, reticenze, arretratezze culturali, si innervano di strana ed estraniante suspense, come in un atipico thriller/horror metropolitano. In più, si percepisce una tendenza a volersi quasi perdere nei meandri della città, tra i palpiti concitati del turbamento visivo e narrativo. Quasi un reportage in fondo, con la protagonista sempre più accerchiata e asfissiata da una storia senza fine. Ricorda per certi versi il cinema di Brillante Mendoza, ma senza avere ancora però quella forza visionaria d'invischiamento nella cultura “bassa”, l’emozione di fronte alla bellezza dei corpi, la volontà di sezionare il legame sociale di cui questi corpi sono l’emblema. Anche Kamal, come Mendoza però, sublima proprio la lotta del cinema e della visionarietà contro la morte dentro la morte, riscoprendo la sovrimpressione come atto d’amore tra immagini e parole. Perché la lieta fine non è lieta e non è fine... questo è cinema, a sprazzi magico, di comprensione e captazione dell’illusione, è profezia che vede lontano, troppo vicino'.

Bollywood Film Meeting Roma

Dal 29 novembre al 9 dicembre 2012 si svolge la rassegna Bollywood Film Meeting Roma, presso il Quirinetta, come evento collaterale alla grande mostra Akbar. Il Grande Imperatore dell'India. La curatrice Sabrina Ciolfi ci scrive: 'La rassegna offre uno sguardo sulla Bollywood contemporanea. Ho selezionato film di recentissima produzione, espressione sia del cinema mainstream sia di quello indipendente, il più possibile rappresentativi dei diversi generi e delle novità che si vanno affermando'. In effetti il programma è da urlo. Cito solo alcuni titoli: Jodhaa Akbar, Udaan, Dhobi Ghat, Delhi-6, Guzaarish, Delhi Belly, Shaitan, Shor In The City, Kahaani, Ra.One, That girl in yellow boots, Zindagi Na Milegi Dobara. (Grazie a Sabrina Ciolfi).
Vedi anche Akbar. Il grande imperatore dell'India, 12 luglio 2022

21 novembre 2012

Salman Rushdie in Italia

Salman Rushdie e Roberto Saviano - Che tempo che fa, 2012
Salman Rushdie ha incontrato Roberto Saviano nel corso del programma Che tempo che fa andato in onda il 19 novembre 2012. Video Rai. Vi ricordo che Rushdie è stato anche ospite dell'evento BookCity: il 18 novembre lo scrittore ha partecipato ad un incontro pubblico al Teatro Franco Parenti di Milano e ha presentato Joseph Anton, il suo ultimo libro. Vi segnalo l'intervista concessa da Salman Rushdie a Matteo Sacchi, pubblicata da Il Giornale il 19 novembre 2012. Rushdie: "Ecco cosa vuol dire subire una fatwa":

Signor Rushdie per anni non ha avuto molta voglia di parlare della fatwa, ora come mai l'ha fatto?
«Per anni mi ha dato fastidio che qualsiasi cosa io scrivessi o facessi, le persone continuassero a riportarmi indietro, a voler discutere solo dei Versi satanici... E poi quello seguito alla condanna da parte del governo iraniano era stato un periodo molto difficile, non ero riuscito a metabolizzarlo, a guardarlo con distacco. Ora ad anni di distanza era il momento giusto. E così ho scritto tutto e almeno i giornalisti non avranno più domande da farmi».
La condanna a morte contro uno scrittore da parte di uno Stato fu qualcosa di inaspettato. Come descriverebbe la reazione dell'Occidente?
«Il governo inglese ovviamente si attivò per proteggermi. Ma non manifestò una vera volontà di risolvere il problema. Non fecero grosse pressioni verso il governo iraniano. Si limitarono a sperare che la situazione venisse dimenticata, non volevano guai. Come molti altri governi occidentali. Si è dovuto aspettare il primo governo laburista di Tony Blair perché ci fosse una presa di posizione forte. Se la stessa energia fosse stata dimostrata prima chissà, forse le cose si sarebbero risolte molto più velocemente».
E gli intellettuali occidentali come hanno reagito?
«Alcuni intellettuali hanno fatto molto, e in fretta. Se non fosse stato per loro poteva finire molto male. Gli scrittori inglesi si sono stretti attorno a me. Da questo punto di vista la questione dei Versi Satanici ha contribuito a trasformarci in una vera comunità. Ian McEwan una volta mi ha detto: Lottare per te è stato importante per tutti noi. E anche la solidarietà internazionale è stata tanta. In Italia si mobilitarono anche Umberto Eco e Roberto Calasso. Eco mi commosse, io avevo appena stroncato malamente il suo libro Il Pendolo di Foucault, ma mi difese lo stesso. Poi ci siamo incontrati in Francia e lui è corso ad abbracciarmi urlando: Ciao, sono quella merda di Eco. Siamo diventati amici».
A più di vent'anni di distanza le sembra che la condizione degli scrittori sia migliorata? Che sia più facile scrivere in modo libero?
«La situazione è stata complicata dal terrorismo. E io vedo una certa paura nei giovani scrittori, c'è un alto livello di autocensura. Però negli ultimi mesi mi è capitato di incontrare un certo numero di giovani scrittori islamici che vogliono rompere gli schemi, reinterpretare la cultura islamica e questo mi sembra positivo».
Nel libro hanno un ruolo chiave la figura di suo padre, Anis Rushdie, che era un musulmano poco osservante e la sua famiglia, in cui si respirava un Islam tollerante...
«Mio padre studiava la religione soprattutto dal punto di vista storico, più che un credente era uno studioso vero e proprio, da lui mi è derivato l'interesse per il Corano. Altri membri della mia famiglia erano decisamente più devoti, ma in casa si è sempre potuto parlare di tutti i temi relativi alla religione senza preconcetti o veti. E quello della mia famiglia non era un caso isolato, è esistito un Islam per niente fanatico e aperto che purtroppo negli ultimi cinquant'anni è diventato sempre più minoritario. Questo è terribile».
Cosa pensa del recente film su Maometto che ha provocato violenti moti di piazza? In quali casi è ammissibile la censura?
«Quasi mai è ammissibile. Perché esista la libertà artistica deve esistere anche la libertà di produrre un certo quantitativo di spazzatura. E non si deve mai cedere alle proteste violente, svendere la libertà. È come cedere al bullismo scolastico, non se ne esce più».
Nel libro, per raccontare la sua vita, lei racconta anche quella delle persone che le sono state attorno. E non lo fa con toni morbidi. Qualcuno si è lamentato?
«Per ora nessuno... ma non si sa mai. Comunque in molti casi ho avvisato gli interessati che sarebbero finiti nel libro, in certi casi ho anche fatto loro leggere le parti che li riguardavano. Beh, tranne alla seconda delle mie ex mogli».

Salman Rushdie - Teatro Franco Parenti, Milano, 2012

Piccolo Grande Cinema 2012

L'edizione 2012 del Piccolo Grande Cinema si svolge a Milano dall'11 al 25 novembre. La Fondazione Cineteca Italiana ci segnala quanto segue: 'Presso la Sala Alda Merini - Spazio Oberdan della Provincia di Milano nell’ambito del festival Piccolo Grande Cinema, domenica 25 novembre alle ore 15.00 Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima il film Gattu di Rajan Khosa. Si tratta di una toccante storia che ha per protagonista il giovane Gattu, un bambino orfano con la passione per il gioco degli aquiloni. Nel cielo che sovrasta la città in cui abita nota un misterioso aquilone di nome Kali e decide di avventurarsi sul tetto della scuola per riuscire ad avere alcuni metri di vantaggio per raggiungerlo e sconfiggerlo. Per riuscirci però deve fingersi uno studente. Peccato solo che non sappia né leggere né scrivere... Prodotto in India con un piccolo budget, questo film si rivolge a un pubblico dai 5 ai 99 anni e permette di scoprire l'India da una prospettiva inedita. Gattu ha ottenuto la menzione speciale nella sezione Generation del Festival del Cinema di Berlino 2012'. (Grazie a Cristina Formenti). Ho informato Rajan Khosa via Twitter della proiezione. Il regista, molto cortesemente, ha risposto: 'Wishing the Gattu viewers in Milan all my best. And a life where all dreams come true'.

15 novembre 2012

Aishwarya Rai ambasciatrice per UNAIDS

ONU, settembre 2012
Nelle ultime settimane Aishwarya Rai ha moltiplicato le sue partecipazioni ad eventi pubblici di vario tipo. Un preludio al ritorno sul set? Speriamo! Domani la piccola Aaradhya compie un anno: ormai è grande e pronta ad andare a vivere da sola, lasciando la nostra Ash libera di occuparsi nuovamente della sua carriera cinematografica. Vi ricordo che il 24 settembre 2012 la diva indiana è stata nominata ambasciatrice internazionale per conto del programma delle Nazioni Unite UNAIDS. Il comunicato stampa riporta alcune dichiarazioni di Ash: 'I am honoured to accept this appointment. Spreading awareness on health issues, especially related to women and children, has always been a priority for me. And now, as a new mother, I can personally relate to this - the joys and concerns of every mother and the hopes that we have for our children. I strongly believe that every baby should be born free from HIV. And I wish that every woman living with HIV stays healthy and has access to treatment. I promise that with UNAIDS, I will do my utmost to make this happen'. In ambito più profano, vi propongo di seguito un magnifico scatto del servizio fotografico realizzato da Ash per la nuova campagna pubblicitaria commissionata da Longines.
 
Aishwarya Rai e Michael Douglas - ONU 2012
Longines 2012

Makkhi: locandina e recensioni

Eega è senza dubbio il film dell'anno. S.S. Rajamouli ha diretto in simultanea la versione telugu (Eega) e quella tamil (Naan Ee). La produzione ha previsto inoltre le edizioni doppiate in hindi (Makkhi) e in malayalam (Eecha). La versione sottotitolata in inglese, distribuita negli USA nel luglio 2012, nel primo fine settimana di programmazione ha registrato  nelle sale americane una media di spettatori per proiezione superiore a quella conseguita da The Amazing Spider-Man. Il 12 ottobre 2012 è stato distribuito Makkhi, e vi segnalo di seguito alcune entusiastiche recensioni:
- Anupama Chopra, Hindustan Times, 13 ottobre 2012, ****: 'Makkhi is the most outlandish film I've seen in years. It's also the most fun I've had in a theatre recently. (...) It takes courage to pick a story as weird as this. Clearly writer-director S.S. Rajamouli is equipped with guts and a ferocious imagination. (...) By the end, I was clapping and rooting for the fly. How many films can get you emotionally invested in an insect? Makkhi is a mad roller coaster ride that's worth taking'.
- Ankur Pathak, Rediff, 12 ottobre 2012, ****: 'The camera work is beyond belief. The result is a mind-blowing rampage of uniquely filmed scenes. (...) This super-fly is a super-stud, a bee-sized package that promises definite entertainment which even the so called larger-than-life superstars fail to achieve or achieve at a highly superficial level. Director S.S. Rajamouli and Kotagiri Venkateswara Rao, who handled the editing and camera work, and the entire team deserve thundering applause'.
- Taran Adarsh, Bollywood Hungama, 9 ottobre 2012, ****: 'Original, inventive, innovative and imaginative, Makkhi raises the bar of films made in India. (...) At a time when most dream merchants in Bollywood are concentrating on mindless entertainers that kiss goodbye to logic, Rajamouli strikes the right balance between logic and entertainment in Makkhi. The scale of the film is colossal, the plot is invigorating and the outcome leaves you mesmerized. (...) A technical wonder, the computer generated fly is, without doubt, the star of the show. And its creator, Rajamouli, a sheer genius for creating a film that sweeps you off your feet and leaves you awe-struck. (...) The writing is smart and clever, the episodes are ingeniously integrated in the screenplay and the culmination to the tale leaves you spellbound. I'd go the extent of saying that Makkhi has an unfaultable start, immaculate middle and impeccable end, which is a rarity as far as Indian films go. (...) On the whole, Makkhi is a landmark film. You ought to watch certain films in your lifetime. Makkhi is one of those films. For choosing a crackling idea, for executing it with panache and for taking Indian cinema to the next level, I doff my hat to you, Mr. S.S. Rajamouli'.
- Box Office India: 'The story, the way it has been written and, above all, the way it has been presented on celluloid takes you totally by surprise. Every scene is a treat to watch, and one good scene is followed by an even better one. (...) Watching Makkhi is a sheer experience! (...) The major highlight of the film is its pace'.

Riporto anche alcune recensioni di Eega:
- Karthik Pasupulate, The Times of India, 6 luglio 2012, ****: 'What's fascinating is that the movie shows a computer-generated-housefly can have pretty much the same effect on the audiences as a rippling superstar. Hair-raising entertainment, jaw dropping, mind-bending thrill-a-second ride of the season, probably the decade, Eega is a game changer. (...) Rajamouli delivered all too well. (...) He's set a new bench mark for Telugu cinema. There are some very original thrills and sequences that will sweep you off your feet. The computer-generated wizardry is seamless. (...) But what is most impressive is the storytelling. Most Telugu filmmakers rely solely on dialogue to take the story forward, but this is perhaps the first film that has the camera taking the narrative forward. In fact, the housefly doesn't have a single dialogue. (...) Visual Effects are just the best ever for a Telugu film, both in terms of originality and quality of output. The film has over 90 minutes of never-before-seen-visual effects that just blow the audiences away'.
- Sangeetha Devi Dundoo, The Hindu, 7 luglio 2012: 'S.S. Rajamouli is completely in control of his team, his narrative and his vision. He proves, yet again, that he is one of the finest storytellers in contemporary Telugu cinema. He is aided by an equally talented team that helps give form to a movie that could have become gimmicky and shallow. Eega raises the bar for visual effects and animation for an Indian film. (...) Eega shows what Indian filmmakers and production houses are capable of, at budgets much lower than that of Hollywood. (...) Sudeep (...) is a perfect match for the animated Eega. (...) Only an actor of calibre could have pulled off a role that called for emoting with an imaginary Eega. Remember that the Eega was added to the frames with the computer graphics after the visuals were shot. Sudeep can keep a few empty shelves ready in his abode to accommodate all the awards he is poised to win the coming year'.

Aggiornamenti del 7 luglio 2022:
- Eega, S.S. Rajamouli's finest film, turns 10, Sagar Tetali, Film Companion, 5 luglio 2022

Priyanka Chopra: Erase

Priyanka Chopra presta la voce al brano internazionale Erase, composto dal duo di DJ statunitensi The Chainsmokers.

14 novembre 2012

Jab Tak Hai Jaan: prima mondiale

Il 12 novembre 2012 a Mumbai ha avuto luogo una prima mondiale davvero indimenticabile. In occasione della proiezione speciale di Jab Tak Hai Jaan, gli studi di Yash Raj Films si sono trasformati in una gigantesca sala cinematografica, decorata con le locandine di tutti i titoli diretti dal compianto Yash Chopra. È stato organizzato un red carpet calcato dalle celebrità più note di Bollywood. Ha fatto scalpore la partecipazione delle superstar Salman Khan e Aamir Khan (con Kiran Rao) ad una prima di una pellicola interpretata da Shah Rukh Khan. Amitabh Bachchan era accompagnato dalla moglie Jaya Bhaduri, dal figlio Abhishek e dalla nuora Aishwarya Rai. C'erano anche Akshay Kumar (con Twinkle Khanna) e Hrithik Roshan. E poi Shahid Kapoor, Anil Kapoor, Sonam Kapoor, Ranveer Singh e altri ancora. Molti registi, fra cui Karan Johar, Ashutosh Gowariker, Rajkumar Hirani, Imtiaz Ali, Zoya Akhtar, Dibakar Banerjee, Kabir Khan e Shekhar Kapur. Numerose le eroine dei film di Chopra, fra cui Madhuri Dixit, Sridevi (con Boney Kapoor), Rani Mukherjee, Rekha e Preity Zinta. Quanto a Kajol, l'eroina numero uno, protagonista di Dilwale Dulhania Le Jayenge, il più grosso successo prodotto da Yash Raj Films (diretto da Aditya Chopra, figlio di Yash e ora nuovo boss), la diva ha snobbato il red carpet e, secondo quanto rivelato da Hindustan Times, accompagnata dallo schivo Aditya avrebbe raggiunto gli studi da una porta secondaria. Tutti i riflettori erano comunque puntati sul trio di attori di Jab Tak Hai Jaan: Shah Rukh Khan, Katrina Kaif e Anushka Sharma (che ha sfoggiato una magnifica nuova acconciatura e un abito Cavalli). Video ufficiali: prima, seconda, terza e quarta parte. Ammetto che al caldo abbraccio scambiato da Aishwarya e Hrithik mi sono un po' emozionata...













13 novembre 2012

Vogue Italia: Sonam Kapoor

Milano 2012
Vi segnalo una breve intervista concessa da Sonam Kapoor ad Arianna Pietrostefani, pubblicata ieri da Vogue Italia:

'Capita spesso che i figli d’arte intraprendano la carriera dei propri genitori. A volte per sfida, altre volte perché lo si ha nel sangue. Sonam Kapoor appartiene ad una delle famiglie più ricche di Bollywood. Per chi non lo conoscesse, suo padre è Anil Kapoor, uno degli attori e produttori più famosi di Bollywood. Sin da piccola segue il padre sul set e gioca con le pellicole in disuso, costruendosi braccialetti e coroncine. (...) È lei a salutarci per prima, ci sorride e con movenze regali si accomoda guardando fissa nell’obiettivo. Siede composta come su un trono, muove le mani con lentezza e le pone l’una sull’altra, come a dire: "È così che si sta sedute". "Faccio cinema da sempre, non ricordo quando ho cominciato. Da piccola il cinema era il gioco, poi il lavoro di mio padre, ora il mio. Ho sempre guardato quelle donne bellissime di Hollywood, sognando di diventare una di loro. A Bombay il cinema non è solo un’industria, è stata la svolta". Le chiedo quanto la moda sia importante nel suo Paese e cosa rappresenti per lei. "Le donne indiane amano vestirsi da principesse. Si va ancora al mercato a scegliere i tessuti, si commissionano abiti su misura e si va con le amiche per la prova dell’abito. Quello che fanno le spose, noi lo facciamo tutti i giorni. Il pronto moda è arrivato anche qui, certo, ma quando si può, si cerca ancora l’abito perfetto. Amo la moda italiana, lo stile che gli italiani hanno nel sangue. Nessuno è come loro".'

Midnight's Children in Italia

La regista Deepa Mehta ci ha gentilmente inviato un tweet nel quale ci informa che Midnight's Children verrà distribuito nelle sale italiane a fine marzo 2013: 'We have a fab distributor in Italy. They plan to release it March end. Love Italy. Spent last summer in Ravello - heaven!'. Grazie a Deepa per la cortesia.
Vedi anche I figli della mezzanotte in Italia, 17 marzo 2013

Aiyyaa : Recensione

[Blog] Recensione di Aiyyaa (2012), divertente commedia romantica con Rani Mukherjee e Prithviraj.