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20 febbraio 2019

Le prime dell'8 febbraio 2019: The Fakir of Venice

Dopo ben dieci anni di attesa, è stato finalmente distribuito nelle sale il film d'esordio di Farhan Akhtar attore, The Fakir of Venice, in larga parte ambientato a Venezia. Il regista è Anand Surapur. Nel cast anche Annu Kapoor e la nostra Valentina Carnelutti. La colonna sonora è firmata da A.R. Rahman. Vi propongo il trailer e il video del brano Wako Naam Fakir. Il soggetto, di Homi Adajania, ha una genesi piuttosto curiosa. Nel 1999 Homi collaborò alla realizzazione di Mother, un'installazione artistica di Maurizio Cattelan presentata alla Biennale Arte di Venezia. Suo era il compito di condurre in laguna un fachiro indiano (!). Ovviamente era impossibile convincere un vero santone, così il nostro ingaggiò un impostore. Da qui la trama di The Fakir of Venice. Il personaggio interpretato da Farhan si ispira allo stesso Homi. Quanto a Mother, Cattelan seppellì il fachiro nella sabbia per tre ore; emergevano solo le mani, giunte in segno di preghiera.


Mother

10 luglio 2012

Le prime del 13 luglio 2012: Cocktail

Saif Ali Khan e Deepika Padukone tornano insieme sul grande schermo nella commedia romantica Cocktail, diretta da Homi Adajania, che aveva già lavorato con Saif in Being Cyrus. Nel cast anche Boman Irani e Dimple Kapadia. La sceneggiatura è firmata da Imtiaz Ali. La colonna sonora è composta da Pritam. Un assaggio nei brani Tumhi Ho Bandhu, Daaru Desi, Yaariyan, Second Hand Jawaani e Alif Allah (Jugni). La pellicola è stata girata in gran parte a Londra. Trailer.
Quanto a Homi Adajania, scorrendone la biografia scopriamo alcune curiosità. Homi è sposato con la stilista Anaita Shroff. Being Cyrus è ambientato nella casa di famiglia di Homi, nella rinomata località di Panchgani. Aamir Khan e Kiran Rao si sono sposati nella stessa casa, ed in seguito l'hanno acquistata. Alcune sequenze di Taare Zameen Par sono state girate al suo interno. Pronti per il dettaglio più clamoroso? Homi anni fa collaborò alla realizzazione di un'installazione artistica alla Biennale di Venezia (*). Suo era il compito di condurre in laguna un fachiro indiano (!). Ovviamente era impossibile convincere un vero santone, così il nostro ingaggiò un impostore... Da questa esperienza è stato tratto il film che ha segnato il vero debutto sul set di Farhan Akhtar, The fakir of Venice. Farhan interpretava il ruolo di Homi. La pellicola (diretta da Anand Surapur) non è stata ancora distribuita. 
(*) M. Francesca ci segnala che si trattava di Mother, opera di Maurizio Cattelan presentata alla Biennale nel 1999. 
Aggiornamento del 9 giugno 2022: The fakir of Venice è stato finalmente distribuito nelle sale nel 2019. Quanto a Mother, Cattelan seppellì il fachiro nella sabbia per tre ore; emergevano solo le mani, giunte in segno di preghiera.

10 maggio 2012

Salone Internazionale del Libro 2012

L'edizione 2012 del Salone Internazionale del Libro si svolge a Torino dal 10 al 14 maggio. Amitav Ghosh è fra gli ospiti attesi alla manifestazione.
Aggiornamenti del 14 maggio 2012 - Vi segnalo il testo redatto da Ghosh dedicato al fenomeno dei blog, tradotto da Anna Nadotti e pubblicato ieri da La Repubblica. Di seguito un estratto:

'Il blogging cominciò a interessarmi solo quando aveva cessato di essere la cosa più nuova e incandescente. Fino a quel momento le sue potenzialità erano oscurate dalla tempestività che da esso si esigeva. Tutti i blog si occupavano del Qui-e-Ora. (...) Il formato sembrava voler mimare una concezione del "mondo reale" in cui i fatti e i sentimenti rotolano oltre lo spettatore come i detriti disordinati di un fiume in piena. (...) Il "look" costituiva la prova grafica di urgenza e autenticità. I post spesso erano concepiti per essere letti come dichiarazioni, o testimonianze, e le loro parole dovevano apparire come uscite di getto, sotto la spinta del tempo, di una profonda emozione, o di qualche incontenibile stimolo esterno. Ma quei giorni ormai sono lontani. Oggi la funzione di testimoniare e fornire aggiornamenti in tempo reale è stata assunta dalle reti sociali e dagli sms. (...) I blog non possono sperare di competere quanto a sveltezza e tempestività. Né possono competere con Facebook e Twitter come forum di discussione. (...) Solo dopo aver accantonato l'urgenza i blogger cominciarono a prestare più attenzione a ciò che fa del blog un particolare tipo di manufatto, un oggetto che viene forgiato con cura prima di metterlo in mostra. E proprio questo è l'aspetto più entusiasmante del blog: non la sua immediatezza, bensì il fatto che offre la possibilità di tornare a una forma più antica di rappresentazione, che permette di accostare senza soluzione di continuità parole e pittura o disegni, immagini e testo. (...) Venuta meno la pressione del Qui-e-Ora, è anche una delle poche forme virtuali ormai priva di scopi eminentemente pratici. (...) Uno degli aspetti più divertenti del blogging è che non ha bisogno di intermediari. È una forma di espressione che non richiede né ragione né ricompensa, né pubblico né causa - e come tale è quanto di più puro e piacevole si possa immaginare. (...) Nulla nel tenere un blog è sorprendente quanto il puro piacere di farlo'.

Vi segnalo infine Occupy Art!, testo pubblicato oggi da Ghosh nel suo sito, dedicato al movimento torinese dell'Arte Povera, arricchito da fotografie scattate dallo scrittore durante il suo soggiorno in Piemonte.