5 novembre 2019

Kumbalangi Nights: recensione

[Blog] Kumbalangi Nights è come un blues, di quelli caldi, notturni. Parte in modo ruvido, per poi sedurci con la sua morbidezza soffusa. E' un film prevalentemente maschile. Una buia famiglia disfunzionale si scompone. Sotto la spinta di una spietata forza centrifuga, quattro fratelli si allontanano fra loro e da se stessi. La modesta casa sull'acqua sembra l'unico denominatore comune, ma non basta per trattenerli o confortarli. La presenza femminile arriva inaspettata, non cercata, ad illuminare cose e persone. La forza si trasforma in centripeta. I fratelli si riavvicinano, la famiglia si ricompone e anzi si allarga. La casa sull'acqua diviene l'emblema dell'inclusione.