19 novembre 2019

Allu Ramendran: recensione

[Blog] Allu Ramendran ha molto da insegnare ai professionisti del settore. Un soggetto esile e un argomento non proprio accattivante (forature di pneumatici) (avete letto bene) vengono sviluppati in un film dignitoso che non occuperà un posto d'onore nella storia del cinema indiano, ma che, considerate le premesse, risulta strabiliante. La sceneggiatura è per forza di cose scarna, talvolta ripetitiva, costruita con intelligenza. La regia si adopera nel rendere la storia godibile, senza mai farsi prendere la mano. La singolare trama si snoda nel modo più articolato possibile, malgrado l'esiguo materiale a disposizione, senza annoiare e senza scivolare in troppi eccessi. La confezione è realistica. I dialoghi sono abbastanza curati, numerose le battute brillanti. La narrazione è fluida. Il ritmo tiene.