3 settembre 2019

Thackeray: recensione

[Blog] Nei film di propaganda vige un regime di sospensione dell'imparzialità. Lo scopo non è intrattenere o suscitare riflessioni, bensì esaltare e indottrinare. Sono lungometraggi pubblicitari che promuovono un partito politico. La glorificazione, l'apologia e l'auto-indulgenza diventano caratteristiche irrinunciabili. Quindi immagino vadano recensiti seguendo criteri differenti e senza soffermarsi troppo sul contenuto. Thackeray, da un punto di vista tecnico, è un prodotto curato. Fotografia, regia e scenografie sono apprezzabili. La sceneggiatura però è più piatta di un parquet. Si limita ad un tedioso elenco delle gesta eroiche compiute da Thackeray, personaggio monodimensionale con un'aureola di santità perennemente appollaiata sulle orecchie.