11 settembre 2019

India's Most Wanted: recensione

[Blog] Il regista Raj Kumar Gupta sceglie di mantenere un basso profilo, e di aderire il più possibile ai fatti. Niente esagerazioni. Per una volta i personaggi non sono atletici, non sono fighi, non sono firmati dalla testa ai piedi, hanno un aspetto comune. Le scene d'azione non sembrano coreografate. La sceneggiatura si prende le sue pause. La narrazione è poco dinamica. Il ritmo un po' monotono. I dialoghi si perdono nella minuteria quotidiana. Le interpretazioni sono sobrie. Arjun Kapoor si adegua al minimalismo - forse troppo; avrei preferito un attore protagonista più espressivo. India's Most Wanted non è un brutto film, ma è quasi anestetizzato e non avvince.