11 maggio 2012

Ashvin Kumar: The journey, so far

Ultimamente stiamo concedendo spazio al cinema indipendente, non perchè stanchi di Bollywood (giammai!), bensì perchè riteniamo che la scena alternativa indiana sia ricca di originalità e di spunti interessanti. In Italia si ignora l'esistenza di un'industria cinematografica solida, fresca e agguerrita, in India, che vada al di là delle tanto vituperate coreografie. Il cinema indiano è un gigantesco calderone in piena attività evolutiva, nel quale, come da tradizione, tutto si mescola e nulla viene scartato. Ecco perchè parlare oggi di cinema popolare e cinema d'autore suona sempre più stonato: il cinema indiano sta attraversando una spumeggiante fase di cambiamento e consolidamento insieme. Intrattenimento e visione artistica non sono più concetti opposti. I giovani registi e produttori indiani stanno elaborando un linguaggio nuovo, sincretico, pronto a conquistare il mondo. A tale proposito, vi segnaliamo uno splendido testo autobiografico redatto dal regista Ashvin Kumar e pubblicato da Long Live Cinema il 23 aprile, completato oggi da una lunga intervista. Vi ricordiamo che l'ultimo lavoro di Kumar, The forest, è in distribuzione nelle sale del subcontinente, in edizione inglese per problemi di censura, a partire da oggi. Le recensioni critiche pubblicate sino ad ora mostrano pareri contrastanti.